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	<title>Dott. Enis Agolli - Medicina Estetica Rimini &#187; Smagliature</title>
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		<title>Smagliature</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 16:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le temute smagliature (Striae Distensae) sono inestetismi molto frequenti ed ora più che mai infliggono sin dall’età giovanile. Esse sono caratterizzate dall’atrofia e dalla riduzione dello spessore cutaneo e dal punto di vista istologico sono vere e proprie cicatrici, dovute al danneggiamento (rottura o stiramento) delle fibre di collagene ed elastina a livello del derma. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="highlight" style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le temute smagliature (Striae Distensae) sono inestetismi molto frequenti ed ora più che mai infliggono sin dall’età giovanile. Esse sono caratterizzate dall’atrofia e dalla riduzione dello spessore cutaneo e dal punto di vista istologico sono vere e proprie cicatrici, dovute al danneggiamento (rottura o stiramento) delle fibre di collagene ed elastina a livello del derma.</span></p>
<p><a href="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/Smagliature.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1505" src="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/Smagliature-300x136.png" alt="Smagliature" width="300" height="136" /></a></p>
<h3 class="highlight2">Perché vengono le smagliature?</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le smagliature colpiscono circa il 30% dei maschi ed il 70% delle femmine all’età puberale. Il periodo più a rischio per la loro comparsa rimane la <strong>gravidanza</strong> (intorno al sesto mese e prediligono le donne giovani e al primo parto) sia a causa dell’aumento del cortisolo (ormone che indebolisce le fibre elastiche, il collagene e i glicosaminoglicani che formano l&#8217;impalcatura del derma), sia perché il volume cutaneo cambia rapidamente. Inoltre, l’eccessivo aumento di peso durante la gravidanza ed il peso elevato del bambino alla nascita sono altrettanti fattori di rischio. Le frequenti <strong>variazioni ponderali</strong>, l’<strong>eccessiva attività fisica</strong> tipo body-buiding, l’assunzione di <strong>farmaci steroidei</strong> o la sindome di Cushing, il <strong>tabagismo</strong>, nonché una <strong>familiarità positiva</strong> per le smagliature, completano il quadro eziologico di questo inestetismo.</span></p>
<h3 class="highlight2">La caratteristiche</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><strong>Zone colpite</strong></span> <span style="color: #000000;">Le smagliature colpiscono di più l’addome, i fianchi, i glutei, le cosce e il seno. Ma, possono interessare anche l’interno delle braccia e delle cosce, la parte bassa della schiena, le ginocchia e i polpacci.</span><br />
<span style="color: #800080;"><strong>Dimensioni</strong></span> <span style="color: #000000;">In quanto alle dimensioni esse possono avere lunghezze differenti da pochi millimetri a diversi centimetri e si dividono in tre gruppi secondo la loro larghezza: piccole al di sotto dei 2 mm, medie tra i 2 e i 5 mm e larghe qualora superano i 5 mm.</span><br />
<span style="color: #800080;"><strong>Colori</strong></span> <span style="color: #000000;">Le smagliature si presentano in diversi colori: rosso-eritematose e a volte a tendenza marrone, violacee e sono tese con un colore rosso intenso quasi viola, oppure bianche e chiare o madreperlacce depresse con un aspetto rugoso, simili alle cicatrici atrofiche. Nelle persone di carnagione scura si trovano le smagliature nere oppure cerulee.</span></p>
<h3 class="highlight2">La visita, la preparazione</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Durante la prima visita prendo visione della situazione. Esistono alcuni metodi di valutazione che mi permettono di dare un punteggio globale (in base al numero, le dimensioni, il colore e le aree corporee interessate) che mi aiuta a determinare le strategie terapeutiche più idonee. Somministro una terapia dermo-cosmetologica specifica per la preparazione della pelle oppure effettuo dei peelings. È importante che il paziente, prima del trattamento, osservi una serie di norme comportamentali: evitare le lampade abbronzanti e l’esposizione ai raggi solari.</span></p>
<h3 class="highlight2">        <em>  Il trattamento LASER</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il trattamento viene eseguito in regime ambulatoriale e la durata media del trattamento dipende dalla vastità dell’area da trattare, mediamente si aggira attorno ai 30 – 45 min. In presenza di smagliature rosse adopero il Laser Vascolare a luce gialla 577 oppure NdYAG 1064 ed effettuo un unico passaggio. Mentre, in presenza di smagliature bianche, pregresse e larghe utilizzo il Laser Frazionato CO2 e posso effettuare, a volte, anche due passaggi.</span></p>
<h3 class="highlight2">         <em> Il NEEDLING</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si tratta di una specie di penna con una testina &#8220;armata&#8221; di diversi aghi che grazie ad un motorino  penetrano i tessuti superficiali alla velocità di 10-15 volte al secondo fino alla profondità di 0,5 a 3 cm. Questo movimento meccanico &#8220;stressa&#8221; i fibroblasti stimolandoli a produrre nuovo collagene ad effetto rigenerante. Con la penna solitamente si segue il decorso della smagliature fino al raggiungimento di micropuntini di sangue</span></p>
<h3 class="highlight2">          <em>I Fattori di Crescita Piastrinici</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;uso dei fattori di crescita completa l&#8217;iter terapeutico poiché quest&#8217;ultimi forniscono i fattori di crescita vascolari, dell&#8217;epidermide e dei fibroblasti, tutti utili e indispensabili alla riparazione e rigenerazione tissutale.</span></p>
<h3 class="highlight2">Cosa aspettarsi dopo il trattamento</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Una volta effettuato il trattamento potremo osservare un arrossamento cutaneo ed un lieve edema lungo il tragitto delle smagliature. L’edema ed il rossore scompaiono entro 24 ore, lasciando il posto a delle crosticine minuscole (grandezza della testa di uno spillo) che sono quasi impercettibili e che scompaiono entro 5 – 15 giorni. Nell’immediato applico delle sostanze emollienti e rinfrescanti assieme a compresse di ghiaccio per ridurre il calore.</span></p>
<h3 class="highlight2">Numero sedute</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il numero delle sedute dipende dalla tipologia delle smagliature. In caso di smagliature rosse effettuo inizialmente il trattamento con il laser vascolare e solo successivamente con il laser frazionato. In caso di smagliature bianche procedo direttamente con il laser frazionato. Solitamente si effettuano quattro / cinque sedute distanziate di 4 &#8211; 8 settimane..</span></p>
<h3 class="highlight2">Comportamenti</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sin da subito vanno applicate sulla cute sostanze idratanti, ma anche rigeneranti, riparatrici ed antiossidanti specifici. La parte trattata ovviamente non va esposta al sole o alle fonti di calore. Una volta riepitelizzata completamente la pelle, si consiglia di procedere con dei massaggi energici per diversi minuti e più volte al giorno (pare che l’efficacia sia legata alla frizione cutanea) dell’area delle smagliature con emulsioni o sieri a base di sostanze elasticizzanti tra cui l’elastina, il collagene, l’acido ialuronico, l’acido boswelico e la vitamina E.</span></p>
<h3 class="highlight2">Quali risultati</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I risultati sono legati alla modifica del colore per le smagliature rosse e alla loro riduzione in larghezza e profondità in generale. Si avverte un miglioramento dell’atrofia cutanea e la pelle è più “sollevata” in prossimità delle smagliature stesse. Questi effetti, cosiddetti tardivi, sono legati all’azione laser sui fibroblasti cutanei che consiste in un recupero e ristrutturazione del collagene e dell’elastina del derma.</span></p>
<p>Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla pagina <a title="Laserterapia" href="http://www.enisagolli.it/laserterapia-laser-e-luce-pulsata-intensa/">Laser</a> e <a title="Luce Pulsata" href="http://www.enisagolli.it/luce-pulsata/">Luce pulsata</a></p>
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		<title>LASER CO2</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/laser-co2/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 09:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL LASER FRAZIONALE CO2 e Ringiovanimento Cutaneo L&#8217;avvento del laser frazionale ha permesso oggi giorno di trattare anche gli inestetismi più importanti (come la rugosità cutanea) in poco tempo, con risultati molto interessanti e con modalità di recupero molto veloce. La visita, il test, la preparazione Durante la prima visita (necessaria per stabilire la diagnosi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3 class="highlight">IL LASER FRAZIONALE CO2 e Ringiovanimento Cutaneo</h3>
<p>L&#8217;avvento del laser frazionale ha permesso oggi giorno di trattare anche gli inestetismi più importanti (come la rugosità cutanea) in poco tempo, con risultati molto interessanti e con modalità di recupero molto veloce.</p>
<h3 class="highlight2">La visita, il test, la preparazione</h3>
<p>Durante la prima visita (necessaria per stabilire la diagnosi e l’idoneità al trattamento) sottopongo il/la paziente ad un test per poter verificare l’efficacia dei parametri da utilizzare. Inoltre, il test mi serve per poter valutare la risposta del tipo di pelle al laser, per poter agire quindi in sicurezza ed evitare gli effetti collaterali. Nel frattempo faccio preparare la pelle al trattamento somministrando una terapia dermo-cosmetologica specifica. È importante che il paziente, prima del trattamento, osservi una serie di norme comportamentali: evitare le lampade abbronzanti e l’esposizione ai raggi solari. Sempre al fine di proteggere la pelle è importante utilizzare degli schermi solari.</p>
<h3 class="highlight2">Il trattamento</h3>
<p>Dopo circa 2-3 settimane (qualora l’esito del test sia favorevole) effettuo il trattamento che viene eseguito in regime ambulatoriale. Può essere utile l’applicazione di una crema anestetica nell’area da trattare. La durata media dei trattamenti, qualora dovessi trattare il viso interamente, si aggira attorno ai 30 – 40 minuti. In presenza di rughe medio-profonde, effettuo un primo passaggio sulle rughe e poi il secondo passaggio su tutto il viso. Le aree attorno agli occhi e alle labbra sono solitamente le più colpite assieme alle guance e possono richiedere anche un doppio passaggio.</p>
<h3 class="highlight2">Cosa aspettarsi dopo il trattamento</h3>
<p>Una volta effettuato il trattamento potremo osservare un arrossamento cutaneo, e, a volte, un lieve edema. Questi effetti, risultati del trattamento laser, sono spesso voluti per potere essere particolarmente efficaci in termini di risultati finali. L&#8217;applicazione successiva di sostanze emollienti, rinfrescanti, riparatrici e rigeneranti, assieme a compresse di ghiaccio permettono di ridurre drasticamente gli effetti secondari del trattamento laser. Un protocollo terapeutico (farmaci e dermocosmetici) va conseguito a domicilio per evitare gli effetti collaterali e per velocizzare la ripresa delle attività.</p>
<h3 class="highlight2">Numero sedute</h3>
<p>Il numero delle sedute per il resurfacing cutaneo varia da 1 fino a 3 secondo il grado dell’invecchiamento cutaneo. Le sedute sono distanziate tra di loro di 3 o più mesi.</p>
<h3 class="highlight2">Comportamenti</h3>
<p>Già dopo pochi giorni è possibile riprendere le attività quotidiane anche grazie ai cosmetici (depigmentanti, schermi solari, trucco, ecc.) specificatamente studiati per questi trattamenti. Per garantire risultati efficaci e sicuri è importante che, anche nei giorni successivi, si continui a seguire determinate regole (non esporsi al sole, alle lampade UVA, alle fonti di calore, ecc.) per tornare così ad avere una pelle più giovane e sana.</p>
<h3 class="highlight2">Quali risultati</h3>
<p>I risultati immediati del trattamento laser consistono in una pelle più liscia e levigata, più uniforme e con meno macchie ed imperfezioni cutanee. Mentre, gli effetti tardivi (dopo due mesi circa) del laser consistono in un miglioramento della texture e della compattezza della cute, un aumento del grado del turgore e dell’idratazione, riduzione del numero e della profondità delle rughe, un miglioramento globale di tutto il viso.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla pagina <a title="Laserterapia" href="http://www.enisagolli.it/laserterapia-laser-e-luce-pulsata-intensa/">Laser</a> e <a title="Luce Pulsata" href="http://www.enisagolli.it/luce-pulsata/">Luce pulsata</a></p>
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		<title>Biorigenerazione cutanea &#8211; Fibroblasti</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/biorigenerazione-cutanea-tramite-fibroblasti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 09:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiaging]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione - Tonificazione Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le procedure per la biorigenerazione cutanea sono molteplici: terapie iniettive, dispositivi tecnologici e terapie autologhe. Tra le ultime si riconoscono le staminali del grasso, i fattori di crescita piastrinici e i fibroblasti autologhi. FIBROBLASTI AUTOLOGHI Oggi, più che mai, siamo alla ricerca di metodologie efficaci con superiori margini di sicurezza. L’utilizzo dei FIBROBLASTI AUTOLOGHI, quindi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="highlight"><span style="color: #000000;">Le procedure per la biorigenerazione cutanea sono molteplici: terapie iniettive, dispositivi tecnologici e terapie autologhe.</span></p>
<p class="highlight"><span style="color: #000000;">Tra le ultime si riconoscono le staminali del grasso, i fattori di crescita piastrinici e i fibroblasti autologhi.</span></p>
<h3 class="highlight">FIBROBLASTI AUTOLOGHI</h3>
<p style="text-align: justify;">Oggi, più che mai, siamo alla ricerca di metodologie efficaci con superiori margini di sicurezza. L’utilizzo dei FIBROBLASTI AUTOLOGHI, quindi propri, ha lo scopo di rigenerare i tessuti che tendono ad invecchiare aumentandone sia la quota cellulare, sia la qualità stessa delle cellule.</p>
<h3 class="highlight2">Come funziona</h3>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente viene prelevato un piccolo frammento di pelle nell&#8217;area retro auricolare. Successivamente, il lembo di pelle così prelevato viene sottoposto (in laboratori ultra-specializzati) ad una serie di processi di controllo, di valutazione e di lavorazione per l’estrazione e la moltiplicazione dei fibroblasti. Dal momento del prelievo per ottenere l&#8217;espansione cellulare dei fibroblasti occorrono mediamente 15-20 giorni, dopodiché, la paziente può essere sottoposta al trattamento con le proprie cellule. Da un solo prelievo di 3 x 3 mm di cute si può ottenere una soluzione di circa 5 millilitri, nel cui contesto sono compresi dai 300.000 ai 400.000 fibroblasti. Tale metodica permette di conservare in parte le cellule prelevate per poi utilizzarle dopo diversi mesi o anni. Questa interessante opportunità permette di fare uso di cellule più giovanni in età maggiore, poiché la crioconservazione interrompe l’invecchiamento dei fibroblasti, e quindi, a 50 o più anni si possono iniettare le cellule prelevate a 45 anni.</p>
<h3 class="highlight2">Numero e frequenza sedute</h3>
<p style="text-align: justify;">L’uso delle proprie cellule esclude qualsiasi rischio di rigetto o contagio. I trattamenti possono essere ripetuti per svariati anni utilizzando i fibroblasti crioconservati, la cui età biologica al momento del prelievo era certamente inferiore rispetto all&#8217;età biologica e cronologica della persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché la vita dei fibroblasti è di circa 5 – 6 mesi, normalmente, si tratta di sedute da effettuare a cadenza semestrale o annuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un solo prelievo cutaneo è possibile effettuare circa 10 trattamenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Risultati</h3>
<p>L&#8217;effetto della biorigenerazione tramite i propri fibroblasti si evidenzia già a 10 &#8211; 15 giorni dal trattamento per completarsi e mantenersi nei successivi 3 &#8211; 6 mesi. Nell&#8217;immediato migliora la qualità e la luminosità della pelle grazie all&#8217;azione delle cellule sull&#8217;epidermide. Successivamente migliora la sua  texture e compattezza per miglioramento della quota del collagene, dell&#8217;elastina e dell&#8217;acido ialuronico endogeno.</p>
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		<title>Biorigenerazione Cutanea</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/biorigenerazione-cutanea/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 16:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione - Tonificazione Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>
		<category><![CDATA[Acido ialuronico]]></category>
		<category><![CDATA[Biorigenerazione cutanea]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento cutaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La biorigenerazione cutanea, come dice la parola stessa, non è altro che l&#8217;inserimento nel tessuto cutaneo di sostanze in grado di produrre una rigenerazione tissutale. Esistono diverse modalità per effettuare questa terapia ossia, mediante l’inoculazione nel tessuto dermo-epidermico e/o nel sottocutaneo di fattori di crescita piastrinici derivanti dal plasma oppure tramite i fibroblasti autologhi e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enisagolli.it/newsletter-4-terapie-rigenerative-stam-cells-p-r-p-fibroblasti/" title="News – Terapie Rigenerative:  Stam Cells – P.R.P. – Fibroblasti"></a>
<p style="text-align: justify;">La biorigenerazione cutanea, come dice la parola stessa, non è altro che l&#8217;inserimento nel tessuto cutaneo di <em>sostanze in grado di produrre una rigenerazione tissutale</em>.<br />
Esistono diverse modalità per effettuare questa terapia ossia, mediante l’inoculazione nel tessuto dermo-epidermico e/o nel sottocutaneo di <strong>fattori di crescita piastrinici</strong> derivanti dal plasma oppure tramite i <strong>fibroblasti autologhi </strong>e le<strong> staminali del grasso</strong></p>
<h3 class="highlight">Plasma Ricco di Piastrine</h3>
<p style="text-align: justify;">I FATTORI DI CRESCITA PIASTRINICI, derivati dal sangue (plasma), responsabili dei processi riparativi, sono in grado di produrre una rigenerazione cutanea. La concentrazione dei fattori di crescita piastrinici nel plasma ricco di piastrine (PRP) è di circa 95% rispetto al solo 4-5% che si trova nei coaguli che si formano normalmente. Quindi, il PRP è in grado di stimolare una rigenerazione tissutale molto più rapida del normale.</p>
<p>Vi sono diversi fattori di crescita: EGF, FGFB, PDGF, VEGF, KGK, TGF-B, ecc., ed ognuno di essi ha una specificità per un determinato tessuto o gruppo di cellule considerati &#8220;bersagli&#8221;, sui quali innescano una serie di stimoli producendo conseguentemente effetti rigenerativi a carico delle cellule e dei tessuti stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’efficacia della terapia, dovuta prevalentemente al fattore di crescita vascolare (VEGF), al fattore di crescita basale dei fibroblasti (FGFB) e a quello dell&#8217;epidermide (EGF), consiste nel fatto che questi fattori agiscono stimolando la formazione di una nuova rete vascolare nei tessuti, agiscono sulle cellule mesenchimali ed epidermiche, sulla migrazione dei fibroblasti, favorendo la sintesi del collagene, dell’elastina e dell’acido ialuronico.</p>
<h3 class="highlight2">Effetti biologici dei fattori di crescita</h3>
<p>PDGFs, ossia i fattori di crescita di derivazione piastrinica, sembrano quelli più specifici ad agire a livello cutaneo, favorendo:</p>
<p>La produzione della matrice extra cellulare ossia la secrezione delle componenti che formano il nuovo derma, il collagene.</p>
<ol>
<li>- La maturazione del tessuto quindi il rimodellamento dopo eventuali cicatrici o fibrosi.</li>
<li>- La stimolazione del mitocondrio, il PRP é ricco in antiossidanti, vitamine, nonché enzimi che rimuovono i radicali liberi dell&#8217;ossigeno.</li>
<li>- L&#8217;angiogenesi, inducendo la crescita di nuovi vasi sanguigni.</li>
<li>- La riepitelizzazione, riparando la normale epitelizzazione cutanea favorendo quindi la generazione dei cheratinociti, le cellule barriera dell&#8217;epidermide.</li>
</ol>
<h3 class="highlight2">Come funziona</h3>
<p style="text-align: justify;">Viene prelevata una certa quantità di sangue dal paziente, si sottopone ad un processo di centrifugazione per alcuni minuti, che isola il plasma, ricco di piastrine e fattori di crescita.<br />
Immediatamente dopo, lo “speciale” fluido ottenuto si inietta nel sottocute, con microiniezioni a distanza di 1-2 cm l’una dall’altra.</p>
<h3 class="highlight2">Aree trattate</h3>
<p style="text-align: justify;">Le zone trattate riguardano tutto il viso, il collo, il décolleté, il dorso delle mani, e altre aree corporee (cuoio capelluto, ecc).</p>
<h3 class="highlight2">Campi di applicazione</h3>
<p>I fattori di crescita si possono utilizzare per il trattamento di una serie di patologie / inestetismi, anche a fini estetici:</p>
<ol>
<li>- Esiti di cicatrici post-traumatiche, post-chirurgiche e cicatrici da ustioni;</li>
<li>- Ipotonia / ipotrofia tessutale;</li>
<li>- Invecchiamento di grado lieve e moderato, prevenzione dell’invecchiamento precoce;</li>
<li>- Smagliature;</li>
<li>- Cicatrici post acneiche;</li>
<li>- Cellulite ed i suoi esiti;</li>
<li>- Alopecia androgenetica;</li>
<li>- Diradamento, caduta dei capelli, post-trapianto / autotrapianto dei capelli</li>
</ol>
<h3 class="highlight2">Numero e frequenza sedute</h3>
<p>Si tratta di infiltrazioni di tipo mesoterapico nell’area interessata dalla patologia/inestetismo. Il numero delle sedute può variare secondo le indicazioni. Nell&#8217;invecchiamento lieve si effettuano due sedute ravvicinate e poi sedute di mantenimento ogni sei mesi. Nell&#8217;invecchiamento più avanzato tre sedute mensili e poi sedute di mantenimento ogni 3-4 mesi. Per le smagliature le sedute sono più ravvicinate, mediamente 5-6 sedute ogni mese/due mesi. Nelle cicatrici post acneiche solitamente le sedute di PRP sono di accompagnamento al trattamento laser. Il trattamento del cuoio capelluto richiede due sedute mensili e poi sedute ogni 2-4 mesi per il primo anno e mediamente due sedute semestrali al secondo anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone affette di piastrinopenia (poche piastrine circolanti nel sangue) e le persone di età superiore ai 60 anni non sono idonei al trattamento.</p>
<p><a href="http://www.enisagolli.it/dublin-lift-un-procollo-anti-age/" title="D.U.B.Li.N. lift – un protocollo Anti-Age"></a></p>
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		<title>Laserterapia</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2014 16:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>
		<category><![CDATA[Acne]]></category>
		<category><![CDATA[Cicatrici]]></category>
		<category><![CDATA[Lesioni vascolari]]></category>
		<category><![CDATA[Macchie]]></category>
		<category><![CDATA[Ringiovanimento cutaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Laserterapia: LASER e LUCE PULSATA INTENSA (IPL) I trattamenti laser oggi sono entrati in maniera preponderante a fare parte dell’armamentario del medico estetico moderno e personalmente lo utilizzo nel trattamento delle patologie e degli inestetismi cutanei di varia natura ed origine: l’invecchiamento cutaneo in generale, le macchie scure (macchie senili, macchie solari, ecc.), le cicatrici, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3 class="highlight">Laserterapia: LASER e LUCE PULSATA INTENSA (IPL)</h3>
<p style="text-align: justify;">I trattamenti laser oggi sono entrati in maniera preponderante a fare parte dell’armamentario del medico estetico moderno e personalmente lo utilizzo nel trattamento delle patologie e degli inestetismi cutanei di varia natura ed origine: l’invecchiamento cutaneo in generale, le macchie scure (macchie senili, macchie solari, ecc.), le cicatrici, le smagliature, l’irsutismo (peluria eccessiva), i tatuaggi, le neoformazioni benigne quali, le cheratosi, i dermatofibromi, i nevi, le verruche, le microcisti, ecc.<br />
Inoltre, il laser lo utilizzo per trattare anche tutta una serie di lesioni vascolari: angiomi, couperose, rosacea, capillari, micro-varici, ecc.</p>
<p><a href="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/laser-dr.agolli.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-907 size-full" src="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/laser-dr.agolli.jpg" alt="laserterapia" width="635" height="286" /></a></p>
<h3 class="highlight2">Azione del laser</h3>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia laser (procedura medica) si basa sulla capacità del raggio laser di interagire con il tessuto umano. La luce laser “colpisce” un determinato bersaglio nel tessuto cutaneo, es, la melanina (pigmento scuro delle macchie), ossiemoglobina (colore rosso dei capillari), acqua (per il trattamento delle rughe), ecc. Tali bersagli assorbono la luce laser e reagiscono ad essa in un determinato modo. Questa interazione laser-bersaglio può apportare alla rimozione totale del tessuto (laser ablativi), alla distruzione parziale dello stesso (laser semiablativi o frazionati) oppure ad un effetto limitato alla sola variazione/rimozione dell’inestetismo.</p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li><strong>Laser ablativi</strong>I laser ablativi li utilizzo per la rimozione delle neoformazioni cutanee, delle cicatrici oppure nell’invecchiamento di grado moderato-grave.</li>
<li><strong>Laser frazionati</strong>I laser frazionati li uso per le stesse patologie/inestetismi; oggi li preferisco in quanto la loro applicazione mi permette di ridurre drasticamente i tempi di recupero in generale</li>
<li><strong>Laser non ablativi – Luce Pulsata Intensa (IPL)</strong>Questa categoria di apparecchiature la utilizzo per delle problematiche ben specifiche e quando mi occorre produrre degli effetti terapeutici con ridotti esiti secondari.</li>
</ul>
<h3 class="highlight2">Come funziona, come mi comporto</h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di intraprendere un trattamento laser cerco di effettuare sempre dei test per poter selezionare i parametri ideali che mi permettono di essere efficace, ma anche per poter capire la risposta della pelle (certamente differente da persona a persona) I trattamenti laser/luce pulsata raramente possono richiedere l’uso dell’anestesia, anche se per alcuni trattamenti preferisco un anestetico topico a partire circa due ore prima della seduta. Le modalità dell’esecuzione del trattamento dipendono dalla patologia o dall’inestetismo in questione. Il laser può essere utilizzato in modo più o meno aggressivo (la correzione può essere ottenuta con un unico trattamento profondo o con ripetuti trattamenti superficiali). Scelgo la strategia in base alle indicazioni della patologia/inestetismo e comunque, cerco sempre di accordarla con la paziente in base alle sue esigenze (<span class="highlight">in generale più aggressivo è l trattamento, migliori sono i risultati, ma proporzionalmente più lunghi sono i tempi di guarigione</span>).<br />
<strong>Zone che tratto</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li><strong>Volto in generale:</strong>invecchiamento cutaneo (rughe, macchie, angiomi, capillari), cicatrici, pori dilatati, couperose, rosacea, imperfezioni varie (cheratosi, fibromi, papillomi, nevi, xantelasmi, verruche, microcisti, ecc.)</li>
<li><strong>Zona perioculare: </strong>rughe (“zampe di gallina”), palpebre rugose e/o con lassità cutanea</li>
<li><strong>Zona perilabiale: </strong>rughe perpendicolari (“codice a barre”) delle labbra</li>
<li><strong>Collo: </strong>couperose, poichiloderma di Civatte, macchie, imperfezioni varie (fibromi, papillomi, nevi, porri, ecc.)</li>
<li><strong>Décolleté: </strong>macchie, angiomi piani, capillari, couperose, rughe a raggiera, imperfezioni varie (fibromi, papillomi, nevi, porri, ecc.)</li>
<li><strong>Dorso delle mani: </strong>macchie, ipotonia-ipoelasticità cutanea</li>
<li><strong>Corpo: </strong>macchie, capillari, smagliature, cicatrici, neoformazioni benigne in generale</li>
</ul>
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<h3 class="highlight2">Dolorabilità</h3>
<p style="text-align: justify;">Alcuni trattamenti richiedono l’applicazione di elevate quantità di energia e quindi, possono risultare fastidiosi o dolorosi, perciò ricorro all’uso degli anestetici topici, a volte, all’anestesia tronculare. Comunque, uso abbondantemente dei sistemi di raffreddamento che rendono il trattamento completamente tollerabile.</p>
<h3 class="highlight2">Numero e frequenza sedute</h3>
<p>Il numero delle sedute lo decido in base all’inestetismo/patologia da trattare:</p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li><strong>Resurfacing del viso</strong> mediamente faccio 1–3 sedute distanziate anche di 1-6 mesi</li>
<li><strong>Cicatrici acneiche</strong> possono richiedere più sedute (in media 3-6), ogni 1-3 mesi</li>
<li><strong>Ringiovanimento palpebrale</strong> del contorno occhi e quello del <strong>contorno labbra</strong> faccio in media circa 3 sedute a cadenza mensile/bimensile</li>
<li><strong>Lesioni vascolari diffuse</strong> (couperose, rosacea) ricorro almeno a 4-6 sedute ogni 20-30 giorni; cerco di fare presente alle persone con tale problematica che si dovrà lavorare per tutto il periodo invernale (da ottobre a marzo/aprile)</li>
<li><strong>Singoli capillari/angiomi</strong> è sufficiente una singola seduta di laser vascolare.</li>
<li><strong>Macchie epidermiche</strong> singole, solitamente mi serve una, raramente due sedute</li>
<li><strong>Macchie dermo-epidermiche </strong>e qualora <strong>diffuse</strong> (melasma) possono servirmi anche 3-5 sedute ogni 20-40 giorni.</li>
<li><strong>Smagliature</strong> richiedono diverse sedute, ne faccio mediamente una ogni 30-40 giorni e secondo la loro tipologia, possono servire anche dei periodi lunghi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">PREMESSA</span></span>: tutte le patologie sopraindicate possono essere trattate in associazione ad altre metodiche quali, biostimolazione, rivitalizzanti, botulino, filler, peeling, sclerosanti, ecc.</p>
<h3 class="highlight2">Effetti secondari</h3>
<p style="text-align: justify;">Gli chiamerei effetti secondari piuttosto che effetti collaterali poiché se non si verificano vuol dire che non abbiamo combinato nulla o poco più. E comunque, si possono verificare:<br />
&#8211; <span style="text-decoration: underline;"> durante il trattamento</span>: calore, bruciore, pizzicore, fastidio o/e dolore;<br />
&#8211; <span style="text-decoration: underline;">immediatamente dopo</span>: lieve eritema, calore, edema, a volte possono comparire vescicole e/o crosticine.<br />
Normalmente tali effetti sono transitori, però richiedono tempi diversi, da alcuni minuti/ore (calore, bruciore, edema) a qualche giorno (rossore, crosticine). I sistemi di raffreddamento che utilizzo immediatamente dopo e le terapie che prescrivo da seguire a domicilio servono a ridurli/limitarli al massimo.</p>
<h3 class="highlight2">Quali risultati aspettarsi</h3>
<p style="text-align: justify;">I risultati ottenibili con metodiche laser/luce pulsata variano da persona a persona in relazione al tipo di lesione, alle sue dimensioni/profondità rispetto alla superficie, al fototipo e alla presenza di abbronzatura. Per tale motivo cerco di spiegare tutto sin da subito e faccio presente che potrebbe essere necessario ripetere i trattamenti modificando la loro intensità.<br />
La qualità del risultato dipende dalla scelta dei parametri utilizzati (si cerca di selezionare quelli “ideali” secondo le linee guida) e dalla capacità di guarigione degli strati cutanei.<br />
Sono in genere più che buoni/ottimi quando effettuo il trattamento per correggere gli inestetismi superficiali, quali rughe sottili e pigmentazioni. La cute trattata apparirà di qualità migliore, più liscia, più fresca e più luminosa. Per i difetti più profondi il miglioramento è parziale, per questo motivi consiglio di ripetere la procedura a distanza di alcuni mesi.<br />
Il resurfacing laser corregge i difetti cutanei dovuti all’invecchiamento (rughe, macchie, cheratosi, lassità) o alle pregresse patologie, quali esiti cicatriziali dell’acne. L’effetto finale è risultato anche del modellamento ed ispessimento del collagene cutaneo in seguito all’esposizione laser (effetto quest’ultimo apprezzabile con il passare dei mesi).<br />
L’efficacia sui capillari e/o sulle macchie consiste nella loro totale scomparsa o attenuazione.</p>
<h3 class="highlight2">Possibili complicazioni</h3>
<p style="text-align: justify;">Ogni trattamento laser può rivelarsi spiacevole qualora non si dovessero osservare le cosiddette “regole di buona condotta”: selezione pazienti, stato di salute della pelle, corretta indicazione, scelta del laser e dei parametri idonei, applicazione perfetta dei mezzi, preparazione pre e condotta post-trattamento, ecc. La non osservanza di tali regole può portare alle seguenti complicazioni:</p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Infezioni batteriche, virali (herpes), micotiche: possono essere causate da una scarsa igiene nell’immediato postoperatorio, si evitano con la terapia prescritta.</li>
<li>Eritema (inizialmente color rosso/rosa acceso, man-mano tende ad attenuarsi): è conseguenza obbligata della terapia laser; in genere regredisce spontaneamente dopo alcune settimane; dopo due o tre mesi in caso di trattamenti con i laser ablativi.</li>
<li>Discromie: iperpigmentazioni e/o ipopigmentazioni della pelle nelle zone trattate possono manifestarsi a distanza di settimane o mesi: l’utilizzo di creme a filtro solare rende minimo il rischio di tale evenienza.</li>
</ul>
<h3 class="highlight2">Controindicazioni</h3>
<p>Sconsiglio vivamente l’utilizzo dei laser in caso di soggetti:</p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>con fototipo alto (IV-VI sec. Fitzpatrick), per l’alto rischio di alterazioni della pigmentazione;</li>
<li>sottoposti, negli ultimi 6 mesi, alla dermoabrasione o ai peeling profondi (al fenolo), alla terapia antiacne con Roaccutane</li>
<li>che sono in terapia con farmaci foto-sensibilizzanti, immunosoppressori, anticoagulanti</li>
<li>che tendono a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidi</li>
<li>che presentano infezioni batteriche, virali, micotiche nell’area da trattare</li>
<li>che si sottopongono frequentemente alle lampade UV o sono molto abbronzati</li>
<li>che non osservano correttamente le istruzioni pre e post-trattamento</li>
<li>che nutrono aspettative non realistiche</li>
</ul>
<h2 class="highlight">ELENCO PATOLOGIE / INESTETISMI CON L’INDICAZIONE PER L’UTILIZZO LASER</h2>
<ul class="list-dot nomartop">
<li><strong>Ringiovanimento cutaneo</strong><br />
&#8211; Rughe, invecchiamento, lassità cutanea: CO2, IPL<br />
&#8211; Ringiovanimento cutaneo: CO2, Laser a Diodo 810 nm, Laser Diodo a luce gialla 577nm,  Dye-laser, IPL, Nd-YAG<br />
&#8211; Laser Skin resurfacing: CO2</li>
<li><strong>Esiti di acne e cicatrici</strong><br />
-Cicatrici cheloidi: CO2, Laser Diodo a luce gialla 577nm, Dye-laser</li>
<li><strong>Lesioni vascolari</strong><br />
-Angiomi: Laser Diodo a luce gialla 577nm, Dye-laser, IPL, Nd-YAG<br />
-Capillari e teleangectasie: Laser Diodo a luce gialla 577nm, Nd-YAG<br />
-Couperose e Rosacea: Laser Diodo a luce gialla 577nm, Dye-laser, IPL</li>
<li><strong>Macchie</strong> IPL, CO2, Laser Diodo 810 nm, Laser Diodo a luce gialla 577nm<br />
-Macchie solari e senili<br />
-Efelidi<br />
-Lentiggini senili e solari<br />
-Pigmentazioni post-infiammatorie<br />
-Chiazze caffè latte<br />
-Nevo di Becker<br />
-Nevo spilus<br />
-Matting teleangectasico</li>
<li><strong>Melasma e cloasma </strong>(gravidanza, disturbi ormonali, pillola contraccettiva, antipertensivi, vitaminici, farmaci foto sensibilizzanti, cosmetici<br />
&#8211; IPL, CO2</li>
<li><strong>Smagliature </strong><br />
&#8211; CO2, Laser Diodo 577 nm</li>
</ul>
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