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	<title>Dott. Enis Agolli - Medicina Estetica Rimini</title>
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		<title>Luce Pulsata</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jul 2019 15:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[couperose]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento cutaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IPL – Luce pulsata intensa SYNCHRO HP 500 nm / 550 nm (DEKA) A differenza dei laser, le luci pulsate generano dei fasci di luce con diverse lunghezze d’onda contemporaneamente. Tali fasci di luce penetrano i tessuti in maniera differente esercitando effetti diversi sui vari bersagli che incontrano. Questa peculiarità fa sicché possano essere utilizzate [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3 class="highlight">IPL – Luce pulsata intensa SYNCHRO HP 500 nm / 550 nm (DEKA)</h3>
<p style="text-align: justify;">A differenza dei laser, le luci pulsate generano dei fasci di luce con diverse lunghezze d’onda contemporaneamente. Tali fasci di luce penetrano i tessuti in maniera differente esercitando effetti diversi sui vari bersagli che incontrano. Questa peculiarità fa sicché possano essere utilizzate nei soggetti che rappresentano più patologie/inestetismi nell’insieme. Esiste la possibilità di adoperare manipoli diversi che mi permettono di trattare in maniera selettiva le patologie squisitamente vascolari (manipolo 500 nm), quali, cuoperose, eritrosi, poichilodermia di Civatte, oppure la affezioni  dermatologiche (manipolo 550 nm), quali, cheratosi, iperpigmentazioni, melasma, ecc., o anche le forme miste. Con questa apparecchiatura solitamente tratto:</p>
<p style="text-align: justify;">- angiomi</p>
<p style="text-align: justify;">- couperose</p>
<p style="text-align: justify;">- rosacea</p>
<p style="text-align: justify;">- seborrea</p>
<p style="text-align: justify;">- pori dilatati</p>
<p style="text-align: justify;">- pelle acneica</p>
<p style="text-align: justify;">- macchie diverse</p>
<p style="text-align: justify;">- melasma</p>
<p style="text-align: justify;">- invecchiamento cutaneo, ecc.</p>
<div class="aboutCarousel"><div class="carousel-content">
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</div></div>
<h3 class="highlight2">Cosa fare prima del trattamento</h3>
<p>I trattamenti laser e/o luce pulsata sono rigorosamente vietati nel periodo estivo per il rischio macchie e/o altro. Prima di intraprendere tali trattamenti occorre fare una preparazione delle aree interessate dalla patologia/inestetismo con dei prodotti depigmentanti ed applicare quotidianamente una fotoprotezione di supporto. I pazienti in terapia con dei farmaci fototossici o fotosensibilizzanti sono momentaneamente esclusi da qualsiasi trattamento di luce. Una volta raggiunto una uniformità del colorito e della texture della pelle si potrà procedere con il trattamento.</p>
<h3 class="highlight2">Come funziona il trattamento</h3>
<p>L&#8217;area da trattare viene detersa, pulita e asciutta; successivamente viene applicato un sottile strato di gel trasparente appositamente raffreddato per favorire il comfort durante la seduta e che permette un&#8217;aderenza migliore del manipolo all&#8217;area cutanea oggetto di trattamento. Gli occhi sono rigorosamente coperti da occhialini protettivi, ma ciò non impedisce al paziente di avere la percezione di una luce gialla-arancione. Una volta impostati i parametri si procede all&#8217;emissione dei flash di luce in sequenza sull&#8217;area interessata; i passaggi possono essere multipli, con il manipolo posizionato verticalmente, orizzontalmente o in maniera obliqua per favorire la totale copertura dell&#8217;area che trattiamo.</p>
<h3 class="highlight2">Cosa si sente durante il trattamento, cosa avviene dopo</h3>
<p>L&#8217;emissione dei flash di luce, secondo l&#8217;area che viene trattata, può provocare calore, pizzicore, bruciore, mai dolore (anche perché se ciò dovesse succedere significa che stiamo ustionando la pelle). A fine seduta viene applicata una crema emolliente e rinfrescante e compresse di ghiaccio per 10-20 minuti. Alla termine della seduta, secondo la patologia che trattiamo e al target prefissato, può residuare un rossore che va da lieve, a modesto, a discreto. Nei giorni a venire il rossore scompare, possono formarsi delle microcrosticine in prossimità delle piccole macchie oppure delle iperpigmentazioni più estese in caso di macchie diffuse o rosacea. La pelle andrà sempre coperta di creme emollienti e di creme ad alto/altissimo schermo solare.</p>
<h3 class="highlight2">Numero e frequenza sedute</h3>
<p>Il numero e la frequenza delle sedute varia secondo la patologia o l&#8217;inestetismo che trattiamo. Per le macchie cutanee occorrono 3-5 sedute ogni 20-30 giorni; per il melasma 4-8 sedute distanziate di 6-8 settimane l&#8217;una dall&#8217;altra; per la couperose/rosacea ne occorrono almeno 4-6 sedute distanziate di 4-6-8 settimane, per il miglioramento del colorito della pelle, della texture e/o dei pori dilatati, solitamente sono sufficienti le 3-4 sedute a cadenza mensile.</p>
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		<title>IDROSSIAPATITE DI CALCIO &#8211; altri filler</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/idrossiapatite/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jul 2019 15:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Viso]]></category>
		<category><![CDATA[calcio idrossiapatite]]></category>
		<category><![CDATA[idrossiapatite di calcio]]></category>
		<category><![CDATA[radiesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I FILLER a base di IDROSSIAPATITE DI CALCIO &#8211; RADIESSE® Radiesse® è un filler composto per il 30% da microsfere sintetiche di idrossiapatite di calcio (CaHA) veicolate da una matrice viscoelastica in gel che compone il restante 70% della formulazione. Le sfere di CaHA hanno dimensioni tra 25-45 µm e sono costituite da ioni di calcio [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I FILLER a base di IDROSSIAPATITE DI CALCIO &#8211; RADIESSE</strong><strong>®</strong></p>
<p><strong>Radiesse®</strong> è un filler composto per il 30% da microsfere sintetiche di idrossiapatite di calcio (CaHA) veicolate da una matrice viscoelastica in gel che compone il restante 70% della formulazione. Le sfere di CaHA hanno dimensioni tra 25-45 µm e sono costituite da ioni di calcio e fosfato che sono presenti anche nell’osso e nei denti. Il prodotto ha un profilo di sicurezza molto elevato ed essendo biocompatibile al 100% non necessita di alcun test allergico prima del trattamento.</p>
<p>L’idrossiapatite di calcio (Radiesse®), nel 2006, è stato approvato dal FDA per la correzione di rughe e solchi facciali di grado da moderato a grave, ivi compresi i solchi naso-genieni, per il trattamento della lipoatrofia HIV-correlata e dei difetti orali e maxillofacciali. Successivamente, nel giugno del 2015 è stato approvato l’uso dell’idrossiapatite di calcio (Radiesse) per il trattamento/riempimento/ correzione volumetrica del dorso delle mani. Il Radiesse è un filler dermico che può aumentare il volume nel dorso della mano riducendo l’aspetto di vene e tendini a causa della perdita di volume. In Europa, Radiesse® è un medical device regolarmente certificato con il marchio CE per la chirurgia plastica e ricostruttiva, compreso l’aumento volumetrico del sottocute della faccia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3 class="highlight2">Come funziona</h3>
<p>Radiesse® una volta iniettato nel sottocutaneo svolge un duplice effetto: subito dopo l’infiltrazione la matrice visco-elastica in gel (in cui sono immerse le microsfere di idrossiapatite di calcio) dà un effetto correttivo e riempitivo immediato (effetto liftante e volumizzante) che si mantiene per alcuni mesi, finché il gel viene degradato, mentre le particelle di CaHA permangono. Successivamente, tali microsfere stimolano la produzione di collagene endogeno compattando il derma, mantenendo il volume e dando sostegno ai tessuti. Con il tempo le particelle di CaHA vengono degradate dall’organismo attraverso i normali processi metabolici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="highlight2">Applicazioni</h3>
<p>Radiesse® può essere utilizzato per:</p>
<p>&#8211; il riempimento e la volumizzazione dell’area zigomatico-malare,</p>
<p>&#8211; il riempimento dell’area periorbitaria-sopraccigliare e temporale,</p>
<p>&#8211; per il riempimento delle rughe naso-geniene profonde,</p>
<p>&#8211; nelle imperfezioni del profilo nasale: reshaping della punta e del dorso del naso,</p>
<p>&#8211; l’aumento volumetrico del mento,</p>
<p>&#8211; la correzione delle linee della “marionetta” (angoli della bocca),</p>
<p>&#8211; il riempimento del lobo dell’orecchio,</p>
<p>&#8211; il dorso della mano, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="highlight2">Tecnica</h3>
<p>Essendo l’idrossiapatite di calcio (Radiesse®) un filler volumizzante, esso si inietta direttamente nella ruga con la tecnica lineare sovrapposta, mentre, dove occorre dare più sporgenza e volume all’area si inietta con tecnica multistrato, a raggiera, a ventaglio, ad incrocio, in bolo, ecc. L&#8217;attuale utilizzo delle cannule permette di trattare un intera guancia attraverso un unico foro d&#8217;entrata preliminarmente anestetizzato. Il prodotto viene iniettato nel derma medio-profondo o nell’ipoderma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="highlight2">Effetti successivi</h3>
<p>Gli effetti collaterali alle iniezioni di Radiesse® sono del tutto sovrapponibili a quelli comunemente osservabili con gli altri filler riassorbibili: fastidio e bruciore al momento dell’iniezione. A volte possono comparire piccole ecchimosi che si risolvono nell’arco di una settimana circa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="highlight2">Controindicazioni</h3>
<p>Le controindicazioni all’impiego di Radiesse® sono:</p>
<p>&#8211; la presenza di fillers permanenti precedentemente impiantati,</p>
<p>&#8211; la correzione delle linee glabellari e dei solchi naso-giugali</p>
<p>&#8211; l’aumento volumetrico delle labbra.</p>
<p>E’ fondamentale massaggiare energicamente le aree trattate per i successivi 7-10 giorni per evitare che residuino dei piccoli accumuli di prodotto sottopelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="highlight2">Numero sedute</h3>
<p>La resa del prodotto è superiore rispetto a quella dei comuni fillers a base di acido ialuronico, quindi, per ottenere la stessa correzione occorrono quantità minori. A volte, nonostante l’elevata resa, in presenza di marcate atrofie tissutali o solchi molto profondi, possono rendersi necessarie una o più sedute di trattamento (a distanza di alcune settimane) per ottenere una correzione soddisfacente.</p>
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		<title>Antiaging</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/antiaging-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 17:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiaging]]></category>
		<category><![CDATA[antiaging]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un detto che recita: &#8220;NON DIAMO SOLO ANNI ALLA NOSTRA VITA, MA DARE TANTA VITA AI NOSTRI ANNI&#8221; La medicina antiaging (dell’antinvecchiamento) è un nuovo approccio che si propone di prevenire, trattare e rallentare il precoce invecchiamento generale (con un occhio di riguardo all’invecchiamento cutaneo). Il punto fondamentale su cui si basa questa nuova medicina è [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="highlight"><span style="color: #000000;">C&#8217;è un detto che recita:</span></p>
<p class="highlight"><em><span style="color: #800080;">&#8220;NON DIAMO SOLO ANNI ALLA NOSTRA VITA, MA DARE TANTA VITA AI NOSTRI ANNI&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La medicina <strong>antiaging</strong> (dell’antinvecchiamento) è un nuovo approccio che si propone di prevenire, trattare e rallentare il precoce invecchiamento generale (con un occhio di riguardo all’invecchiamento cutaneo). Il punto fondamentale su cui si basa questa nuova medicina è la diagnosi precoce di patologie e/o inestetismi che alterano il corretto equilibrio crono-fisiologico dell’organismo. È possibile quindi prevedere e anticipare lo sviluppo di molte malattie, mediante un approccio preventivo e/o correttivo personalizzato. L’obiettivo della medicina antiaging è di migliorare la qualità della vita a tutte le età (e non solo ad un suo allungamento cronologico) attraverso:</span></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<ul class="list-dot nomartop">
<li><span style="color: #000000;">specifiche misure psico-comportamentali</span></li>
<li><span style="color: #000000;">personalizzati interventi alimentari compresa l’integrazione di micronutrienti ed antiossidanti, e qualora necessario anche di farmaci</span></li>
<li><span style="color: #000000;">mirata attività fisica</span></li>
<li><span style="color: #000000;">igiene cutanea e correzione dell’aging cutaneo</span></li>
</ul>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Questo approccio richiede prima di tutto un’apertura da parte dei pazienti ed un forte impegno da parte dei medici, per cui occorre creare una profonda collaborazione tra le parti. Noi non siamo tanto abituati a ricorrere ad una visita preventiva per poter capire il nostro reale stato di salute. Perciò, la sfida del futuro dovrebbe partire da qui, dalla ricerca non solo della salute, ma, del proprio benessere psico-fisico.</span><br />
<span style="color: #000000;">Esistono diverse teorie nonché cause dell’invecchiamento: dalla predisposizione genetica, allo sbilanciamento del metabolismo con conseguente produzione dei prodotti di rifiuto e dei radicali liberi, all’influenza dell’ambiente che in seguito all’aggressione da parte degli agenti esterni inquinanti porta alla riduzione delle difese ed all’aumento delle reazioni autoimmuni, fino alle alterazioni psico-comportamentali che hanno alla base lo stress cronico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oggi, grazie alla medicina antiaging (forse l’unica disciplina che mette a disposizione le più recenti scoperte scientifiche), è possibile effettuare una serie di valutazioni bio-umorali e strumentali specifiche per diagnosticare preventivamente le varie malattie: cardiovascolari, metaboliche e cronico-degenerative, il diabete, l’osteoporosi, alcune forme di tumori ed inoltre, posticipare (qualora possibile) la meno¬pausa e l’andropausa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I due capostipiti obiettivi della medicina antiaging sono certamente da una parte la prevenzione ed il trattamento del sovrappeso e dell’obesità a partire dalla giovane età e dall’altro lato la guerra alla sedentarietà. La riduzione del peso a tutti i costi è sinonimo di salute e di benessere. L’alimentazione “moderna” permette di cibarsi ma non di nutrirsi correttamente. Noi, oggi, siamo il risultato di ciò che mangiamo. Poiché introduciamo quotidianamente enormi quantità di esotossine ed allergeni, nonché alimenti poveri di fibra, vitamine, enzimi, simbiotici, ecc. corre l’obbligo a correggere tali squilibri alimentari sia attraverso gli alimenti stessi (da scegliersi con cura), sia attraverso alimenti appositamente arricchiti di vitamine, acidi grassi essenziali (omega 3, omega 6) e fibra, sia attraverso micronutrienti contenenti gli oligoelementi e gli antiossidanti. Mentre, l’attività fisica, il movimento, riduce il rischio di malattie cardiache, diabete, obesità, cancro, ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’altro aspetto riguarda le cure biologiche sotto forma di dermo-cosmetici e terapie iniettive nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo precoce. Vi è tutta una serie di cosmetici e cosmeceutici, piuttosto specifici e mirati per i vari inestetismi cutanei, segni evidenti dell’invecchiamento: macchie, capillari, rughe, ecc. La biostimolazione e la rivitalizzazione cutanea sono tra i trattamenti preventivi da iniziare anche in giovane età. Con l’avanzare dell’invecchiamento diviene necessario intraprendere anche l’uso dei filler e del botulino, del laser, della luce pulsata, degli ultrasuoni micro-focalizzati e della radiofrequenza, il tutto per contrastare l’aging…</span></p>
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		<title>Smagliature</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/smagliature/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 16:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le temute smagliature (Striae Distensae) sono inestetismi molto frequenti ed ora più che mai infliggono sin dall’età giovanile. Esse sono caratterizzate dall’atrofia e dalla riduzione dello spessore cutaneo e dal punto di vista istologico sono vere e proprie cicatrici, dovute al danneggiamento (rottura o stiramento) delle fibre di collagene ed elastina a livello del derma. [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="highlight" style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le temute smagliature (Striae Distensae) sono inestetismi molto frequenti ed ora più che mai infliggono sin dall’età giovanile. Esse sono caratterizzate dall’atrofia e dalla riduzione dello spessore cutaneo e dal punto di vista istologico sono vere e proprie cicatrici, dovute al danneggiamento (rottura o stiramento) delle fibre di collagene ed elastina a livello del derma.</span></p>
<p><a href="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/Smagliature.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1505" src="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/Smagliature-300x136.png" alt="Smagliature" width="300" height="136" /></a></p>
<h3 class="highlight2">Perché vengono le smagliature?</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le smagliature colpiscono circa il 30% dei maschi ed il 70% delle femmine all’età puberale. Il periodo più a rischio per la loro comparsa rimane la <strong>gravidanza</strong> (intorno al sesto mese e prediligono le donne giovani e al primo parto) sia a causa dell’aumento del cortisolo (ormone che indebolisce le fibre elastiche, il collagene e i glicosaminoglicani che formano l&#8217;impalcatura del derma), sia perché il volume cutaneo cambia rapidamente. Inoltre, l’eccessivo aumento di peso durante la gravidanza ed il peso elevato del bambino alla nascita sono altrettanti fattori di rischio. Le frequenti <strong>variazioni ponderali</strong>, l’<strong>eccessiva attività fisica</strong> tipo body-buiding, l’assunzione di <strong>farmaci steroidei</strong> o la sindome di Cushing, il <strong>tabagismo</strong>, nonché una <strong>familiarità positiva</strong> per le smagliature, completano il quadro eziologico di questo inestetismo.</span></p>
<h3 class="highlight2">La caratteristiche</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><strong>Zone colpite</strong></span> <span style="color: #000000;">Le smagliature colpiscono di più l’addome, i fianchi, i glutei, le cosce e il seno. Ma, possono interessare anche l’interno delle braccia e delle cosce, la parte bassa della schiena, le ginocchia e i polpacci.</span><br />
<span style="color: #800080;"><strong>Dimensioni</strong></span> <span style="color: #000000;">In quanto alle dimensioni esse possono avere lunghezze differenti da pochi millimetri a diversi centimetri e si dividono in tre gruppi secondo la loro larghezza: piccole al di sotto dei 2 mm, medie tra i 2 e i 5 mm e larghe qualora superano i 5 mm.</span><br />
<span style="color: #800080;"><strong>Colori</strong></span> <span style="color: #000000;">Le smagliature si presentano in diversi colori: rosso-eritematose e a volte a tendenza marrone, violacee e sono tese con un colore rosso intenso quasi viola, oppure bianche e chiare o madreperlacce depresse con un aspetto rugoso, simili alle cicatrici atrofiche. Nelle persone di carnagione scura si trovano le smagliature nere oppure cerulee.</span></p>
<h3 class="highlight2">La visita, la preparazione</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Durante la prima visita prendo visione della situazione. Esistono alcuni metodi di valutazione che mi permettono di dare un punteggio globale (in base al numero, le dimensioni, il colore e le aree corporee interessate) che mi aiuta a determinare le strategie terapeutiche più idonee. Somministro una terapia dermo-cosmetologica specifica per la preparazione della pelle oppure effettuo dei peelings. È importante che il paziente, prima del trattamento, osservi una serie di norme comportamentali: evitare le lampade abbronzanti e l’esposizione ai raggi solari.</span></p>
<h3 class="highlight2">        <em>  Il trattamento LASER</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il trattamento viene eseguito in regime ambulatoriale e la durata media del trattamento dipende dalla vastità dell’area da trattare, mediamente si aggira attorno ai 30 – 45 min. In presenza di smagliature rosse adopero il Laser Vascolare a luce gialla 577 oppure NdYAG 1064 ed effettuo un unico passaggio. Mentre, in presenza di smagliature bianche, pregresse e larghe utilizzo il Laser Frazionato CO2 e posso effettuare, a volte, anche due passaggi.</span></p>
<h3 class="highlight2">         <em> Il NEEDLING</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si tratta di una specie di penna con una testina &#8220;armata&#8221; di diversi aghi che grazie ad un motorino  penetrano i tessuti superficiali alla velocità di 10-15 volte al secondo fino alla profondità di 0,5 a 3 cm. Questo movimento meccanico &#8220;stressa&#8221; i fibroblasti stimolandoli a produrre nuovo collagene ad effetto rigenerante. Con la penna solitamente si segue il decorso della smagliature fino al raggiungimento di micropuntini di sangue</span></p>
<h3 class="highlight2">          <em>I Fattori di Crescita Piastrinici</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;uso dei fattori di crescita completa l&#8217;iter terapeutico poiché quest&#8217;ultimi forniscono i fattori di crescita vascolari, dell&#8217;epidermide e dei fibroblasti, tutti utili e indispensabili alla riparazione e rigenerazione tissutale.</span></p>
<h3 class="highlight2">Cosa aspettarsi dopo il trattamento</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Una volta effettuato il trattamento potremo osservare un arrossamento cutaneo ed un lieve edema lungo il tragitto delle smagliature. L’edema ed il rossore scompaiono entro 24 ore, lasciando il posto a delle crosticine minuscole (grandezza della testa di uno spillo) che sono quasi impercettibili e che scompaiono entro 5 – 15 giorni. Nell’immediato applico delle sostanze emollienti e rinfrescanti assieme a compresse di ghiaccio per ridurre il calore.</span></p>
<h3 class="highlight2">Numero sedute</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il numero delle sedute dipende dalla tipologia delle smagliature. In caso di smagliature rosse effettuo inizialmente il trattamento con il laser vascolare e solo successivamente con il laser frazionato. In caso di smagliature bianche procedo direttamente con il laser frazionato. Solitamente si effettuano quattro / cinque sedute distanziate di 4 &#8211; 8 settimane..</span></p>
<h3 class="highlight2">Comportamenti</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sin da subito vanno applicate sulla cute sostanze idratanti, ma anche rigeneranti, riparatrici ed antiossidanti specifici. La parte trattata ovviamente non va esposta al sole o alle fonti di calore. Una volta riepitelizzata completamente la pelle, si consiglia di procedere con dei massaggi energici per diversi minuti e più volte al giorno (pare che l’efficacia sia legata alla frizione cutanea) dell’area delle smagliature con emulsioni o sieri a base di sostanze elasticizzanti tra cui l’elastina, il collagene, l’acido ialuronico, l’acido boswelico e la vitamina E.</span></p>
<h3 class="highlight2">Quali risultati</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I risultati sono legati alla modifica del colore per le smagliature rosse e alla loro riduzione in larghezza e profondità in generale. Si avverte un miglioramento dell’atrofia cutanea e la pelle è più “sollevata” in prossimità delle smagliature stesse. Questi effetti, cosiddetti tardivi, sono legati all’azione laser sui fibroblasti cutanei che consiste in un recupero e ristrutturazione del collagene e dell’elastina del derma.</span></p>
<p>Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla pagina <a title="Laserterapia" href="http://www.enisagolli.it/laserterapia-laser-e-luce-pulsata-intensa/">Laser</a> e <a title="Luce Pulsata" href="http://www.enisagolli.it/luce-pulsata/">Luce pulsata</a></p>
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		<title>Laser CO2</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/laser/</link>
		<comments>https://www.enisagolli.it/laser/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 13:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Angiomi]]></category>
		<category><![CDATA[Cicatrici]]></category>
		<category><![CDATA[Condilomi]]></category>
		<category><![CDATA[Fibromi]]></category>
		<category><![CDATA[Laser CO2]]></category>
		<category><![CDATA[Lesioni benigne]]></category>
		<category><![CDATA[Lesioni precancerosi]]></category>
		<category><![CDATA[Nei]]></category>
		<category><![CDATA[Papillomi]]></category>
		<category><![CDATA[Verruche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il laser CO2 oppure ad anidride carbonica (lunghezza d’onda 10600 nm), inizialmente solo ad azione ablativa (tendenzialmente chirurgico) oggi anche in versione frazionata, è indicato nei trattamenti delle malformazioni cutanee benigne(fibromi, papillomi, nevi, xantelasmi, verruche) e delle imperfezioni cutanee, quali, cicatrici, depressioni, smagliature, pori dilatati, rughe, lassità cutanea, ecc. Sistema laser CO2 continuo Si possono [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="aboutCarousel"><div class="carousel-content">
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</div></div>
<p style="text-align: justify;">Il laser CO2 oppure ad anidride carbonica (lunghezza d’onda 10600 nm), inizialmente solo ad azione ablativa (tendenzialmente chirurgico) oggi anche in versione frazionata, è indicato nei trattamenti delle <em><span class="highlight">malformazioni cutanee benigne(fibromi, papillomi, nevi, xantelasmi, verruche) </span></em> e delle imperfezioni cutanee, quali, <em><span class="highlight">cicatrici, depressioni, smagliature, pori dilatati, rughe, lassità cutanea,</span></em> ecc.</p>
<h3 class="highlight2">Sistema laser CO2 continuo</h3>
<p>Si possono trattare in modalità continua tutte le lesioni qui indicate:</p>
<p><strong>LESIONI BENIGNE SUPERFICIALI</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Lentigo del volto e/o delle mani (iperpigmentazioni epidermiche),</li>
<li>Cheratosi senili e seborroiche grandi, piccole, multiple</li>
<li>Comedoni chiusi,</li>
<li>Grano di miglio</li>
<li>Cisti epidermiche</li>
</ul>
<p><strong>LESIONI BENIGNE NON PEDUNCOLATE</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Adenomi sebacei,</li>
<li>Condilomi,</li>
<li>Fibromi,</li>
<li>Molluschi contagiosi,</li>
<li>Tricoepiteliomi,</li>
<li>Xantelasmi (depositi di grasso nella regione delle palpebre),</li>
<li>Verruche volgari, piane, verruche seborroiche</li>
</ul>
<p><strong>LESIONI BENIGNE RILEVATE / PEDUNCOLATE</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Escrescenze cutanee benigne</li>
<li>Cicatrici ipertrofiche</li>
<li>Fibromi molluschi, a pendulo</li>
</ul>
<p><strong>NEI</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Nevo epidermico semplice</li>
<li>Nevo sebaceo,</li>
<li>Nevi verrucosi (alcuni)</li>
</ul>
<p><strong>LESIONI BENIGNE DERMO-VASCOLARI</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Angiomi piani,</li>
<li>Angiomi rubino,</li>
</ul>
<p><strong>LESIONI VIRALI BENIGNE</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Papillomi virali delle mucose,</li>
<li>Condilomi acuminati,</li>
<li>Verruche volgari e piane</li>
</ul>
<p><strong>LESIONI PRECANCEROSI</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Cheratosi solare,</li>
<li>Epiteliomi superficiali</li>
</ul>
<h3 class="highlight2">Sistema laser CO2 superpulsato</h3>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Laser resurfacing- rinnovamento cutaneo</li>
<li>Ringiovanimento della pelle</li>
<li>Effetto peeling</li>
<li>Effetto tightening</li>
<li>Effetto lifting</li>
<li>Esiti di acne, cicatrici da acne</li>
<li>Trattamento delle macchie cutanee</li>
<li>Trattamento delle smagliature</li>
</ul>
<h3 class="highlight2">Sistema laser CO2 ultrapulsato</h3>
<p>con tecnologia frazionata certificata FDA</p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>ringiovanimento classico e frazionato del viso e delle parti fotoesposte in generale</li>
<li>trattamento per le rughe</li>
<li>cicatrici traumatiche ed acneiche</li>
<li>lesioni pigmentate: le discromie del volto, del decolleté e delle mani</li>
<li>melasma e cloasma</li>
<li>trattamento delle cheratosi seborroiche, attiniche, ecc.</li>
<li>trattamento dei cheloidi</li>
<li>trattamento delle smagliature chiare e scure</li>
<li>esiti di ustioni</li>
<li>trattamento della dermatocalasi (abbassamento palpebra) superiore</li>
</ul>
<p> [<a href="https://www.enisagolli.it/laser/">See image gallery at www.enisagolli.it</a>] </p>
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		<title>Lassità Cutanea &amp; Ultherapy</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/ultherapy/</link>
		<comments>https://www.enisagolli.it/ultherapy/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 09:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Viso]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia tessuti molli]]></category>
		<category><![CDATA[lassità]]></category>
		<category><![CDATA[ulthera]]></category>
		<category><![CDATA[ultherapy]]></category>
		<category><![CDATA[ultrasuoni microfocalizzati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cosa è Ultherapy Ultherapy è l’unico dispositivo medico brevettato che utilizza gli ultrasuoni micro-focalizzati  allo scopo di ridurre la lassità cutanea del volto, del collo e del corpo in maniera non invasiva e senza bisturi. Il sistema Ulthera ha ottenuto diversi riconoscimenti da parte del FDA (l&#8217;ente governativo USA che si occupa della regolamentazione dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><em><span style="color: #993366;"><strong>Cosa è Ultherapy</strong></span></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ultherapy è l’unico dispositivo medico brevettato che utilizza gli ultrasuoni micro-focalizzati  allo scopo di ridurre la lassità cutanea del volto, del collo e del corpo in maniera non invasiva e senza bisturi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema Ulthera ha ottenuto diversi riconoscimenti da parte del FDA (l&#8217;ente governativo USA che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici),per</p>
<ol>
<li>il lifting del sopracciglio (2009),</li>
<li>il lifting del collo e del sottomento (2012)</li>
<li>il miglioramento delle rughe del dècolleté (2014)</li>
</ol>
<ul>
<li><span style="color: #993366;"><em><strong>Cosa rende unico Ultherapy</strong></em></span></li>
</ul>
<p>Il sistema Ulthera è dotato di una guida ecografica che permette di:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Diagnosticare perfettamente la presenza, la profondità e lo spessore del derma, del grasso superficiale e della fascia muscolare dello SMAS;</li>
<li style="text-align: justify;">Selezionare correttamente il candidato “ideale” al trattamento Ultherapy e prevedere l’esito del trattamento;</li>
<li>Modulare il trattamento secondo l’esigenza dell’utente;</li>
<li style="text-align: justify;">Visionare in corso di trattamento l’area sottostante al manipolo-trasduttore e, quindi, evitare di “colpire” le strutture vascolari (arterie e vene), l’osso sottostante all’area di trattamento;</li>
<li>Ridurre le probabilità di effetti indesiderati, quali ecchimosi, ematomi, iposensibilità, ecc.</li>
</ol>
<ul>
<li><span style="color: #993366;"><em><strong>La peculiarità di Ultherapy</strong></em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il sistema Ulthera non è semplicemente solo ultrasuoni, ma <strong><em>ecografia dei tessuti molli superficiali</em></strong> (riconoscimento FDA nel 2013) + <strong><em>ultrasuoni microfocalizzati</em></strong>. La guida ecografica consente di verificare la perfetta aderenza del manipolo-trasduttore alla cute, la corretta presenza del gel (utile per prevenire gli effetti indesiderati), o la sua assenza o disomogeneità, l’uniformità degli spessori cutanei e sottocutanei per tutta la lunghezza della “finestra ecografica”, osservare in corso d’opera la linea dove e cosa gli ultrasuoni stanno “colpendo” secondo le varie profondità di emissione (1,5 mm, 3mm e 4,5 mm), quindi, le strutture cosiddette bersaglio, ossia, il derma profondo, il grasso superficiale e la fascia muscolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tale motivo Ulthera è una metodica sicura, ma solo in mani professionali ed esperte, adatta solo per coloro che si occupano di medicina e chirurgia estetica e previo  un approfondito training sull’utilizzo degli ultrasuoni Ultherapy.</p>
<ul>
<li><em><span style="color: #993366;"><strong>Chi è il candidato ideale per fare Ultherapy</strong></span></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ultherapy è indicato in pazienti relativamente giovani e che presentano un “cedimento” da lieve a moderato dei tessuti molli del viso, del collo e segni iniziali di lassità cutanea del corpo: dècolleté, braccia, addome, cosce.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso si legge o si vede che Ultherapy è indicato per persone dai 25 fino a 65 anni di età. Si comprende l’esigenza delle cinquanta o sessantenni, non si riesce in effetti a comprendere perché fare Ultherapy a 25 o 30 anni. Ormai è un dato certo che gli ultrasuoni agiscono sulla lassità cutanea ed inducono il rinnovamento del collagene come se fosse un effetto lifting. Quindi, mi domando: “Chi sarebbe quel chirurgo che sottoporrebbe al lifting chirurgico una sua paziente trentenne'&#8221; trentenne</p>
<p style="text-align: justify;">Ultherapy è una cura, è una terapia, lo si evidenzia dal  nome. Non serve per fare prevenzione come viene proclamato da qualcuno!!! Perché denaturare il collagene giovanile? Esso va preservato!</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><span style="color: #993366;"><strong>Come funziona Ultherapy</strong></span></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il corretto utilizzo prevede l’erogazione di varie sequenze nonché di un numero di spot con una quantità minima di energia, da erogare in più passaggi a diverse profondità e in differenti aree del viso e/o del collo, e comunque, sufficienti a garantire il cosiddetto effetto lifting.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #993366;"><em><strong>Quanto dura un trattamento Ultherapy</strong></em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Prima di effettuare il trattamento l’operatore disegna dei rettangoli larghi 25 mm, di varia lunghezza,  suddividendo in piccoli comparti o unità tutte le aree da sottoporre all’Ultherapy.  Quindi, la durata del trattamento dipende dalla vastità dell’area da trattare, dal numero dei passaggi da effettuare a profondità diverse per ogni comparto, dal numero di spot da erogare per ogni singola unità. Comunque, un trattamento Ultherapy del viso e del collo può durare fino a 90 minuti.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #993366;"><em><strong>Ultherapy è doloroso</strong></em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Gli ultrasuoni microfocalizzati agiscono in varie profondità, fino a 4,5 mm, sul derma, sul grasso e sulla fascia muscolare, raggiungendo delle temperature elevate tra i 60 e i 70°C. L’operatore può erogare gli ultrasuoni in un punto preciso senza interferire con altre strutture, es. i vasi sanguigni, oppure l’osso. E’ un dato di fatto che esistono delle strutture più sensibili; il senso di fastidio o di punzecchiature è maggiore quando si tratta la fascia muscolare, il calore o il senso di bruciore è maggiore quando si tratta il derma. Ciò dipende dalla tipologia dei recettori di dolore che sono differenti tra una struttura e l’altra e tra un paziente e un altro. Il fastidio c’è, ma può essere ridotto al minimo con un buon utilizzo dell’apparecchiatura da parte dell’operatore. In persone con elevata sensibilità cutanea può rendersi necessaria una terapia pre-trattamento con un classico antidolorifico (es. paracetamolo 1000, ibuprofene 800, ecc.) ed una crema anestetica topica. Mentre si passa da una zona all’altra le compresse di ghiaccio, sarebbero di aiuto.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #993366;"><em><strong>Cosa attendersi dopo il trattamento</strong></em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dopo il trattamento Ultherapy sulla pelle ci sarà un leggero rossore e/o edema. Il rossore si attenua nelle ore successive al trattamento, l’edema solitamente scompare nel giro di 24-48 ore. A volte, soprattutto nell’area del sottomento, può persistere anche per alcuni giorni. Non occorre fare nulla. In soggetti con la pelle sottile possono comparire dei micro-puntini sotto pelle. Ciò avviene quando gli ultrasuoni erogati in maniera ravvicinata colpiscono il derma, quindi, il calore sprigionato non si ferma in un punto circoscritto (esattamente dove l’ultrasuono colpisce) ma interessa un’area del diametro di 0,5-0,8 mm e perciò sfocia in una specie di “collana” che si vede a tratti sul viso o sul collo, ma essa tende a scomparire nel giro di 3-7 giorni, e comunque, una pomata all’arnica può velocizzarne la scomparsa. Mentre, un lieve pizzicore o indolenzimento al tatto, del tutto transitori, possono perdurare anche 10-15 giorni. L’uso degli antinfiammatori è sconsigliabile nei primi 20-30 giorni poiché impedirebbero  il processo pro-infiammatorio della riparazione del collagene.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><span style="color: #993366;"><strong>Quando si vedono i risultati</strong></span></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I risultati clinici di Ultherapy sono garantiti con un’attenta selezione del paziente e corretto utilizzo del sistema. Ciò significa che il medico deve utilizzarlo solo se vi è l’indicazione clinica. L’azione degli ultrasuoni Ultherapy a carico delle vecchie fibre di collagene inizia quasi da subito e richiede mediamente 2-3 mesi di tempo per modificarle. Durante questa fase i fibroblasti iniziano a produrre nuovo collagene ed elastina, e attorno al terzo – quarto mese il collagene nuovo inizia a creare una fitta rette di fibre rigenerando profondamente il tessuto. Questo fenomeno dura fino a dodici mesi, ed è per questo che i primi risultati apprezzabili già a 4-5 mesi di distanza dal trattamento, continuano a performare nei mesi successivi, con dei risultati stabili fino a due anni e oltre. Infatti è proprio il rinnovamento del collagene che mantiene il risultato nel tempo.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><span style="color: #993366;"><strong>Quali sono le controindicazioni, quali precauzioni per Ultherapy</strong></span></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il sistema Ulthera è controindicato in pazienti con ferite, lesioni o infezioni nell’area del trattamento o infezioni sistemiche o localizzate nelle aree adiacenti (es. ascesso dentario, paradentite, parotite), in pazienti con acne grave nell’area del trattamento, in pazienti portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati in prossimità  delle aree di trattamento, in prossimità di impianti a base di filler permanenti, in bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo me andrebbero esclusi dal trattamento le presone affette da paralisi di Bell (paralisi del nervo facciale), malattie autoimmuni in fase attiva, malattie autoimmuni della pelle (connettiviti, lupus,  sclerodermia, dermatomiosite, ecc) malattie sistemiche o locali che possono alterare la guarigione delle ferite, epilessia.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, non essendo testato per l’uso su materiali diversi dal tessuto cutaneo, è sconsigliabile usarlo in presenza di impianti medici, filler dermici e/o protesi mammarie, in prossimità della tiroide e della trachea, sui vasi sanguigni, sui cheloidi o sulle cicatrici ipertrofiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema Ulthera non è stato testato su donne in stato di gravidanza o in allattamento, su pazienti in terapia con anticoagulanti o affetti da disturbi emorragici, in caso di diabete, herpes simplex.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><span style="color: #993366;"><strong>Perché Ultherapy è costoso</strong></span></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il costo di Ultherapy dipende dal numero di spot erogati, dal numero di passaggi da effettuare per ogni singolo comparto o unità, dal numero dei comparti del viso e/o del collo da trattare e da quanto effetto lifting si vuole e si può ottenere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente il numero di spot dipende dal grado di lassità cutanea presente e da quant’è vasta l’area coinvolta dal cedimento, solo viso, solo collo, o entrambe, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, in fase di preventivo, il medico indica un numero medio di spot necessari all’ottenimento del risultato prefissato. Ad esempio, per un trattamento completo del terzo inferiore del viso e del collo, sono necessari ca. 700 – 900  spot, per cui il costo può variare da 1.800 a 2.500 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori info visitare il sito ufficiale <strong><em>Ultherapy</em></strong>, nella casella “Trattamenti” selezionare la voce “Listino Prezzi”</p>
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		<title>Biorivitalizzazione con Acido Ialuronico</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/biorivitalizzazione-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 14:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiaging]]></category>
		<category><![CDATA[Acido ialuronico]]></category>
		<category><![CDATA[Biorivitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Biostimolazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Biorivitalizzazione con acido ialuronico Per le pelli che iniziano a subire il processo dell’invecchiamento, che appaiono disidratate, con perdita di turgore ed elasticità, il trattamento più indicato è la biostimolazione – biorivitalizzazione con un gel viscoso a base di acido ialuronico (non ad effetto riempitivo), che idrata il derma in profondità. Le varie formulazioni di [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 class="highlight">Biorivitalizzazione con acido ialuronico</h3>
<p style="text-align: justify;">Per le pelli che iniziano a subire il processo dell’invecchiamento, che appaiono disidratate, con perdita di turgore ed elasticità, il trattamento più indicato è la biostimolazione – biorivitalizzazione con un gel viscoso a base di acido ialuronico (non ad effetto riempitivo), che idrata il derma in profondità. Le varie formulazioni di acido ialuronico attualmente in uso ripristinano l&#8217;equilibrio idrico richiamando gradualmente acqua nel derma superficiale e medio provocando un progressivo aumento del grado dell’idratazione e soprattutto del turgore cutaneo. Si tratta di formulazioni più o meno viscose, da scegliere secondo la tipologia di pelle e l’area da trattare</p>
<h3 class="highlight2" style="text-align: justify;">Come funziona</h3>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento si effettua con microiniezioni puntiformi oppure lineari distanziate un centimetro circa l’una dall’altra, prevalentemente sul viso e sul collo, ma anche sul décolleté e sulle mani. Le specifiche formulazioni per le labbra producono un miglioramento dell’idratazione e del turgore delle labbra senza, però, l’ingrandimento volumetrico delle stesse.<br />
In pratica, agendo da “impalcatura” degli strati profondi della pelle, questo trattamento rassoda la cute, la tonifica, le restituisce un aspetto fresco, luminoso e sano. In più, iniettato direttamente nelle rughe, in più sedute, ha un leggero effetto correttivo, in quanto capace di sollecitare il miglioramento della quota del collagene dermico.</p>
<h3 class="highlight2" style="text-align: justify;">Numero sedute</h3>
<p style="text-align: justify;">Occorrono in media da 2 a 4 sedute, secondo il grado dell’invecchiamento e soprattutto della disidratazione cutanea, effettuate a circa 3-4 settimane di distanza l’una dall’altra. I risultati durano 4–6 mesi, quindi, le singole sedute di richiamo sono da ripetere ogni 3–4–6 mesi circa.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>D.U.B.Li.N. lift &#8211; un protocollo Anti-Age</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/dublin-lift-un-procollo-anti-age/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2017 19:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Promo]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Viso]]></category>
		<category><![CDATA[blood]]></category>
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		<category><![CDATA[fattori di crescita]]></category>
		<category><![CDATA[laser CO2 ultrapulsato]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il protocollo D.U.B.Li.N. lift, ideato dal medico irlandese Patrick Treacy, utilizza differenti metodi e tecnologie in grado di attivare i fibroblasti, capaci di sintetizzare la matrice extracellulare e il collagene, esercitando un ruolo importante nella riparazione dei tessuti, attraverso la formazione di nuovo collagene. L’acronimo D.U.B.Li.N, dall’inglese significa: Dermaroller &#8211; stimolazione meccanica della pelle grazie [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enisagolli.it/laser/" title="Laser CO2"></a>
<p style="text-align: justify;">Il protocollo D.U.B.Li.N. lift, ideato dal medico irlandese Patrick Treacy, utilizza differenti metodi e tecnologie in grado di attivare i fibroblasti, capaci di sintetizzare la matrice extracellulare e il collagene, esercitando un ruolo importante nella riparazione dei tessuti, attraverso la formazione di nuovo collagene.</p>
<p style="text-align: justify;">L’acronimo D.U.B.Li.N, dall’inglese significa:</p>
<h3 class="highlight2">Dermaroller</strong></span> &#8211; stimolazione meccanica della pelle grazie all&#8217;effetto needling</h3>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di uno strumento a forma di rullo (oppure una penna) provvisto di microaghi di varia lunghezza, da 0,5 a 2,5 mm, in grado di innescare la proliferazione cellulare attraverso una procedura di stimolazione meccanica, detta microneedling. La lunghezza degli aghi varia secondo la tipologia di pelle e il grado d&#8217;invecchiamento. La stimolazione meccanica, causando delle “microferite”, produce un effetto di stiramento a carico dell&#8217;epidermide e del derma, sostanzialmente a carico dei fibroblasti per indurre la formazione del collagene. Previa anestesia topica, si effettuano vari passaggi nella direzione delle rughe e anche perpendicolarmente ad esse.</p>
<h3 class="highlight2">Ultrapulsed Laser &#8211; Laser CO2 Frazionato Ultrapulsato &#8211; effetto termico ablativo induce la formazione del nuovo collagene e riorganizzazione strutturale del derma</h3>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo tecnologico nel campo dei laser medicali di ultima generazione li ha resi sempre più sicuri ed estremamente versatili; per cui possiamo trattare con più sicurezza le rughe del viso, le cicatrici da acne e quelle chirurgiche, le macchie scure ed altri danni dovuti al fotoaging. Si può optare per un trattamento di intensità lieve, o moderata, a seconda del grado di aging cutaneo, allo scopo di uniformare, compattare, rassodare, omogeneizzare e tonificare la pelle.</p>
<h3 class="highlight2">Blood &#8211; Fattori di Crescita del Sangue &#8211; vera terapia rigenerante attraverso il nutrimento del tessuto grazie ai fattori di crescita</h3>
<p style="text-align: justify;">Fattori di Crescita Piastrinici di derivazione da sangue autologo: Le piastrine contengono dei granuli che sono ricchissimi di diversi fattori di crescita. Essi giocano un ruolo chiave nei meccanismi di riparazione tissutale, nonché nella guarigione delle ferite. L&#8217;infiltrazione delle aree più interessate dall’invecchiamento favorirebbe una rigenerazione veloce e risultati migliori.</p>
<h3 class="highlight2">Light &#8211; luce LED &#8211; effetto di fotobiomodulazione, ripara le cellule danneggiate o compromesse dall’invecchiamento, accelera la formazione dei fattori di crescita e la rigenerazione cutanea</h3>
<p style="text-align: justify;">Il protocollo Treacy prevede l&#8217;utilizzo dei LED 633 nm. Questa luce induce la fotobiomodulazione, e cioè quel fenomeno che a livello cellulare fornisce l’energia necessaria utile alla riparazione delle cellule danneggiate o compromesse dal fenomeno dell’invecchiamento, alla maggior replicazione cellulare, induce le cellule con funzioni specifiche ad essere più efficienti. L&#8217;utilizzo di tali strumenti è stato introdotto per poter accelerare la formazione dei fattori di crescita e la rigenerazione cutanea. Poiché gli inestetismi che affliggono la pelle sono di varia natura, oltre alle rughe si possono avere macchie, capillari, couperose, pori dilatati, cheratosi, ecc. In caso di fotoaging avvanzato, dunque, sarebbe più opportuno optare all’utilizzo della IPL (luce pulsata).</p>
<h3 class="highlight2">Neurotoxin &#8211; Tossina Botulinica &#8211; fondamentale nel ridurre gli eccessivi movimenti muscolari consentendo alla pelle di “riposare”.</h3>
<p style="text-align: justify;">Vi è un tipo d’invecchiamento noto come gravitazionale ed ha alla sua base le sollecitazioni meccaniche dei muscoli. Quindi, l’eccessiva mimica facciale, così come le posture del sonno possono favorire il suddetto invecchiamento. Il ruolo della Tossina Botulinica risulta fondamentale nel ridurre gli eccessivi movimenti muscolari consentendo alla pelle di “riposare”. Inoltre, diversi studi hanno evidenziato che in seguito all’applicazione della Tossina Botulinica diminuisce la degradazione del collagene, si contrastano meglio gli effetti della senescenza cellulare foto-indotta e aumenta l’attività di sintesi del collagene.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Collo &amp; Ringiovanimento</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/collo/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 18:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiaging]]></category>
		<category><![CDATA[Invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Promo]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Viso]]></category>
		<category><![CDATA[acido ialuronico a complessi ibridi]]></category>
		<category><![CDATA[biorimodellamento dermico]]></category>
		<category><![CDATA[collo]]></category>
		<category><![CDATA[micro-botox]]></category>
		<category><![CDATA[Profhilo]]></category>
		<category><![CDATA[ulthera]]></category>
		<category><![CDATA[ultherapy]]></category>
		<category><![CDATA[ultrasuoni microfocalizzati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;aspetto del collo e delle mani  tradisce &#8220;purtroppo&#8221; l&#8217;età di una donna. Gli inestetismi legati all&#8217;invecchiamento cutaneo del collo sono sicuramente molto più evidenti rispetto a quelli del volto. Dal punto di vista anatomico il muscolo del collo, platisma, è un muscolo di rivestimento e non ha tanti punti di &#8220;aggancio&#8221;, quindi, con l&#8217;avanzare dell&#8217;età [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;aspetto del collo e delle mani  tradisce &#8220;purtroppo&#8221; l&#8217;età di una donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli inestetismi legati all&#8217;invecchiamento cutaneo del collo sono sicuramente molto più evidenti rispetto a quelli del volto. Dal punto di vista anatomico il muscolo del collo, platisma, è un muscolo di rivestimento e non ha tanti punti di &#8220;aggancio&#8221;, quindi, con l&#8217;avanzare dell&#8217;età tende a scivolare provocando la lassità dei tessuti. Inoltre, le possibilità di intervenire sul collo sono anche molto più limitate rispetto al volto.</p>
<p style="text-align: justify;">Esclusa la chirurgia, i tessuti del collo possono giovare qualora sottoposti ad un trattamento combinato di: Ultherapy (ultrasuoni microfocalizzati) assieme alla Tossina Botulinica, in versione micro-botox, susseguita da applicazioni di acido ialuronico a complessi ibridi (Profhilo).</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;">Quale soluzione? </span></h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<span style="color: #800080;"><strong>Ultherapy</strong></span> (ultrasuoni microfcalizzati) provocano la contrazione delle fibre del collagene con conseguente azione tensore dei tessuti molli (derma, grasso superficiale e fascia muscolare). Questo effetto si verifica a distanza di 3-4 mesi dal trattamento e si mantiene per 18-24 e più mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <span style="color: #800080;"><strong>Micro-Botox</strong></span> ha lo scopo di ridurre le tensioni delle bande platismatiche e distendere la cute. il suo effetto si verifica dopo circa 7-10 giorni e si mantiene per circa 4 mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acido ialuronico <span style="color: #800080;"><strong>Profhilo</strong></span> induce la rigenerazione dell&#8217;epidermide, la stimolazione dei fibroblasti, l&#8217;aumento dell&#8217;idratazione, il modellamento tessutale e la correzione delle rugosità. Sono sufficienti poche iniezioni, eseguiti con la tecnica BAP (bio aesthetic points) che prevede l&#8217;inoculazione dell&#8217;acido ialuronico in punti ben precisi che permettono una diffusione a 360° del prodotto.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;">Modalità del trattamento</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;">          Invecchiamento Lieve </span></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>il trattamento dell&#8217;invecchiamento lieve (età 35-45 anni circa) prevede una seduta di Ultherapy (di circa 400 linee e un doppio passaggio), susseguita a distanza di circa 4 settimane da una seduta di Micro-Botox e successivamente da due sedute di Profhilo distanziate di 30 giorni ciascuna. </em></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;">          Invecchiamento Moderato</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>il trattamento dell&#8217;invecchiamento moderato (età 45-60 anni circa) prevede una seduta di Ultherapy (di circa 600 linee e un triplo passaggio), susseguita a distanza di circa 4 settimane da una seduta di Micro-Botox e successivamente da tre sedute di Profhilo distanziate di 20 giorni ciascuna.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;">Come funziona il trattamento</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;immediato si verifica un effetto tensore dovuto all&#8217;azione degli ultrasuoni microfocalizzati, a distanza di un mese viene effettuato il trattamento con la Tossina Botulinica in versione micro-botox che migliora ulteriormente l&#8217;effetto tensore dei tessuti molli (Nefertiti Lift) e poi l&#8217;acido ialuronico Profhilo che grazie alla sua azione di biorimodellamento contribuisce a mantenere l&#8217;effetto per 4-5 mesi. alla fine dei 4-5 mesi si completa l&#8217;effetto degli ultrasuoni sui tessuti molli, e quindi, il cosiddetto effetto lifting non chirurgico si mantiene per i successivi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
<h1><em> </em></h1>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Affezioni dermatologiche con ricadute estetiche</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/affezioni-dermatologiche-con-ricadute-estetiche/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 12:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Acne]]></category>
		<category><![CDATA[rosacea]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Occorre sapere che&#8230; La maggior parte delle affezioni dermatologiche, purtroppo sempre visibili all&#8217;occhio dell&#8217;interlocutore, impattano negativamente la psicologia di chi ne è affetto ROSACEA &#8211; malattie autoimmuni Uno studio danese condotto per ca. 15 anni su 6759 pazienti ha evidenziato una significativa correlazione e comorbidità tra la rosacea nelle donne adulte e la presenza di alcune [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><em><strong>Occorre sapere che&#8230;</strong></em></h2>
<h4><span style="color: #ff0000;">La maggior parte delle affezioni dermatologiche, purtroppo sempre visibili all&#8217;occhio dell&#8217;interlocutore, impattano negativamente la psicologia di chi ne è affetto</span></h4>
<h1><span style="color: #800080;"><em>ROSACEA<span style="color: #000000;"> &#8211; malattie autoimmuni</span></em></span></h1>
<p>Uno studio danese condotto per ca. 15 anni su 6759 pazienti ha evidenziato una significativa correlazione e comorbidità tra la rosacea nelle donne adulte e la presenza di alcune malattie autoimmuni, quali: il diabete di tipo 1, la celiachia, la sclerosi multipla e l&#8217;artrite reumatoide (qs ultima malattia era presente anche negli uomini circa allo stesso rapporto come nelle donne).</p>
<p>Questo studio non ha potuto, però, distinguere fra i diversi sottotipi di rosacea (eritematoso-telangiectasica, papulopustolosa, fimatosa ed oculare) o alla gravità della rosacea. Questa è una limitazione significativa, perché l&#8217;associazione osservata può applicarsi solo per uno specifico sottotipo di rosacea o solo in persone con una grave infiammazione.</p>
<div><em>fonte: Medscape Dermatology, 20 maggio 2016 (da J. Am. Acad. Dermatol. 2016);</em></div>
<div></div>
<h1><em><span style="color: #800080;">ACNE</span> &amp; <span style="color: #800080;">ROSACEA</span> &#8211; novità farmacologiche dagli USA</em></h1>
<p>L&#8217;Acne e la Rosacea hanno richiamato una certa attenzione circa le novità farmacologiche, al meeting annuale dell&#8217;Accademia Americana di Dermatologia (AAD) tenutasi a Washington DC, il mese di marzo.</p>
<p><b>Adapalene 0.3%/benzoyl peroxide 2.5% gel</b> è stato approvato nel 2015 per il trattamento dell&#8217;acne</p>
<p><b>Dapsone 7.5% gel</b>  è stato approvato proprio alcuni giorni prima dell&#8217;inizio del meeting</p>
<p><strong>Sarecycline</strong>, una nuova tetraciclina ad uso orale (produce meno effetti collaterali rispetto alle precedenti), ha completato la fase 3 dei test di sperimentazione e probabilmente la US Food and Drug Administration (FDA) darà l&#8217;approvazione alla commercializzazione nei primi mesi del 2018.</p>
<p>Un <strong>ge</strong>l all&#8217;<strong>Ossido Nitrico</strong> è il primo di una nuova classe di agenti topici per il trattamento dell&#8217;acne</p>
<p><strong>Minociclina</strong> topica è in fase di studio sotto forma di<strong> schiuma 4%</strong> e di <strong>gel 1%</strong>.</p>
<p>Nel 2015, abbiamo visto l&#8217;introduzione di <strong>Ivermectina 1% crema</strong> per il trattamento della rosacea papulo-pustolosa</p>
<p><strong>Acido Azelaico schiuma15% </strong>ha ricevuto l&#8217;approvazione della FDA nel 2015 per il trattamento delle lesioni infiammatorie della rosacea.</p>
<p><em>fonte: Medscape Dermatology, 29 aprile 2016</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><em><span style="color: #800080;">ACNE</span><span style="color: #000000;"> &#8211; le nuove linee guida (secondo i ricercatori canadesi)</span></em></h1>
<p>L&#8217;acne è una malattia che colpisce fino al 85% degli adolescenti e dei giovani adulti ed ha grosse ripercussioni estetiche e psicologiche. A differenza delle linee guida canadesi precedenti (comunque, non tanto distanti da quelle europee), quelle attuali sul trattamento dell&#8217;acne sono in gran parte basate su prove di analisi sistematica:</p>
<p>Per l&#8217;<span style="color: #ff0000;"><strong>acne comedonica</strong></span> le linee guida raccomandano il benzoilperossido topico (BP), i retinoidi, o una combinazione di BP e retinoidi topici oppure i retinoidi topici più la clindamicina. Va preso in considerazione  per le donne, l&#8217;assunzione dei contraccettivi orali.</p>
<p>Per  l&#8217;<strong><span style="color: #ff0000;">acne papulopustolosa</span></strong> da lieve a moderata le linee guida raccomandano il BP topico, i retinoidi topici, e le combinazioni a dose fissa di clindamicina-tretinoina. Se l&#8217;acne è più estesa, vanno aggiunti gli antibiotici per via orale e/o i contraccettivi orali (per le donne).</p>
<p>Per l&#8217;acne <strong><span style="color: #ff0000;">grave</span></strong>, l&#8217;isotretinoina orale è fortemente raccomandata, ma dovrebbe essere prescritta solo da medici con esperienza nella prescrizione e il monitoraggio del farmaco. Le precauzioni per prevenire una eventuale gravidanza devono essere seguite rigorosamente.</p>
<p>In ogni caso, quando si prescrive la terapia, per tutte le categorie, essa andrebbe scelta sulla base delle precedenti terapie effettuate, del biotipo di pelle del paziente, della praticità e della frequenza delle applicazioni e del costo del trattamento in generale.</p>
<p><em>fonte: Medscape Dermatology, 18 novembre 2015</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><em>FPHL-female pattern hair loss (<span style="color: #800080;">calvizia femminile</span>) &amp; P.R.P.</em></h1>
<p>La calvizia femminile (FPHL) è una condizione difficile per i pazienti ed anche per i medici. Anche se questo è un disturbo comune, le donne possono accusare una qualità di vita ridotta a seguito della perdita dei capelli. La gestione di questa condizione è difficile in quanto non esiste una cura ed occorre un impegno a lungo termine per il trattamento. Il riconoscimento precoce della perdita di capelli, la diagnosi tempestiva e l&#8217;inizio del trattamento veloce possono migliorare i risultati in alcune donne. Un approccio multiforme alla gestione di perdita di capelli femminile può essere utile.</p>
<p><em>fonte: Medscape CME &amp; Education, 4 marzo 2016</em></p>
<p>La nuova terapia con i <em><strong><span style="color: #800080;">fattori di crescita piastrinici</span> </strong></em>si sta dimostrando un valido aiuto nel contrastare la caduta, nel migliorare la qualità e la robustezza dei capelli, nel favorire l&#8217;aumento della loro densità, e nel migliorare conseguentemente la qualità dl vita delle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><em><span style="color: #800080;">Dermatite seborroica</span> &#8211; Ketoconazolo</em></h1>
<p>La FDA americana ha pubblicato un aggiornamento all&#8217;annuncio di sicurezza rivolto agli operatori sanitari per allertarli a non prescrivere farmaci antimicotici a base di ketoconazolo in compresse per il trattamento delle infezioni micotiche della pelle e delle unghie. Si conferma il rischio di gravi danni al fegato, alle ghiandole surrenali e interazioni con altri farmaci.</p>
<p><em>fonte Quotivadis, AIFA &#8211; Agenzia Italiana del Farmaco, 24 maggio 2016</em></p>
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		<title>News &#8211; Sicurezza Acido Ialuronico: Fillers FDA approved</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 18:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Acido ialuronico]]></category>
		<category><![CDATA[filler]]></category>
		<category><![CDATA[juvederm voluma]]></category>
		<category><![CDATA[perlane]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>RHA, Teoxane family &#8211; FDA approved filler I fillers dermici a base di acido ialuronico RHA (resilient hyaluronic acid) sono dei gel trasparenti e incolori di derivazione da un ceppo batterico Streptococcus equi. Essi sono disponibili in 4 diverse formulazioni: RHA® 1, RHA® 2, RHA® 3 e RHA® 4. Gli ultimi tre hanno ottenuto nell&#8217;ottobre 2017 il [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #ff6600;"><em>RHA, Teoxane family &#8211; FDA approved filler</em></span></h1>
<p>I fillers dermici a base di acido ialuronico RHA (resilient hyaluronic acid) sono dei gel trasparenti e incolori di derivazione da un ceppo batterico Streptococcus equi. Essi sono disponibili in 4 diverse formulazioni: RHA® 1, RHA® 2, RHA® 3 e RHA® 4. Gli ultimi tre hanno ottenuto nell&#8217;ottobre 2017 il riconoscimento FDA quali gel iniettabili indicati per l&#8217;inoculazione nel derma medio-profondo e nel sottocutaneo superficiale, per la correzione di rughe e pieghe facciali dinamiche di grado da moderate a gravi, negli adulti di età pari o superiore a 22 anni Ciascuna formulazione contiene dell&#8217;acido ialuronico e una piccola quantità di anestetico locale (lidocaina)</p>
<p>19 luglio 2019</p>
<h1><span style="color: #800080;"><em>Juvederm, Allergan family &#8211; FDA approved filler</em></span></h1>
<p>Juvéderm® Volift e Volbella sono stati gli ultimi della linea Vycross approvati dalla FDA rispettivamente nel marzo 2017 e maggio 2016 quali filler dermici ideati per correggere le rughe e le pieghe del volto, migliorare il contorno del terzo medio del volto e donare un effetto lifting (Volift) e per aumentare il volume delle labbra e ridurre le rughe fini del contorno della bocca negli adulti di età superiore ai 21 anni (Volbella).. Si tratta di acidi ialuronici reticolati, di derivazione dai batteri della famiglia dello Streptococcus. Entrambi contiengono un 0,3% di anestetico locale (lidocaina).</p>
<p>Della medesima linea Vycross, il primo gel iniettabile approvato dalla FDA (22 ottobre 2013) per aggiungere istantaneamente il volume nella zona zigomo-malare (guance) e per correggere la perdita di volume legata all&#8217;età negli adulti di età superiore ai 21 anni è stato Juvederm Voluma®.</p>
<p>Già nel 2006 Allergan aveva ottenuto l&#8217;approvazione FDA per la gamma dell&#8217;acido ialuronico di denominazione americana Juvederm 24HV, 30 e 30HV, corrispondente alla denominazione europea Surgiderm 24XP, 30 e 30XP, quali gel da posizionare nel derma medio-profondo per la correzione delle rughe/pieghe facciali di grado da moderate a gravi (come le pieghe naso-labiali). Nel 2010 FDA approvò la gamma Juvederm Ultra 3 e 4 associata con la lidocaina al 0,3% per gli stessi utilizzi.</p>
<p>19 luglio 2019</p>
<h1><span style="color: #33cccc;"><em>Radiesse, Merz family &#8211; FDA approved filler</em></span></h1>
<p>La FDA americana, il 4 giugno del 2015 ha approvato l&#8217;uso dell&#8217;idrossiapatite di calcio (Radiesse) per il trattamento/riempimento/correzione volumetrica del dorso delle mani. Il Radiesse è un filler dermico che può aumentare il volume nel dorso della mano riducendo l&#8217;aspetto di vene e tendini a causa della perdita di volume.</p>
<p>In precedenza il Radiesse è stato approvato per il trattamento e la correzione della lipoatrofia facciale nei paz affetti da HIV, e per la correzione/riduzione delle rughe solchi del volto dal grado moderato a severo (2006).</p>
<p>Il Radiesse è costituito da particelle sintetiche di idrossiapatite di calcio sospese in un gel contenente acqua sterile, glicerina e carbossimetilcellulosa di sodio.</p>
<p>19 luglio 2019</p>
<h1><span style="color: #0000ff;"><em>Restylane, NASHA gel family &#8211; FDA approved filler</em></span></h1>
<p>La FDA americana ha approvato nel maggio 2018 Restylane®Lyft con lidocaina, quale gel iniettabile da poter impiantare nel derma profondo e/o nel sottocutaneo superficiale, indicato per la correzione di pieghe e rughe del viso da moderata a grave (pieghe naso-labiali), all&#8217;impianto nel sottocutaneo e/o sopraperiostale per l&#8217;aumento delle guance e/o per la correzione del deficit dei contorni del volto in pazienti di età superiore ai 21 anni, e per l&#8217;iniezione nel piano sottocutaneo del dorso della mano per correggere i deficit del volume nei pazienti di età superiore ai 21 anni.</p>
<p>Restylane è stato uno dei primi acidi ialuronici ad ottenere l&#8217;approvazione FDA quale gel iniettabile inoculato nel derma medio e/o profondo per la riduzione/correzione delle rughe del volto da moderate a severe (2003). Nel 2011 è stato approvato l&#8217;uso dei gel NASHA per l&#8217;aumento delle labbra a partire dai 21 anni d&#8217;età. Poi nel 2015 è stato approvato il Restylane®Perlane/Lyft per l&#8217;aumento volumetrico delle guance, per la correzione delle ipotrofie del terzo medio del volto legate all&#8217;età e per la correzione e la riduzione delle pieghe naso-labiali.nei pazienti di età superiore ai 21 anni.</p>
<p>19 luglio 2019</p>
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		<title>News &#8211; Terapie Rigenerative:  Stam Cells &#8211; P.R.P. &#8211; Fibroblasti</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2015 18:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Stam Cells]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le terapie rigenerative, quali staminali del grasso, fibroblasti autologhi, fattori di crescita piastrinici, ecc., rappresentano certamente il futuro della medicina in generale e di alcune branche in particolare. Il loro uso, sempre più diffuso in vari ambiti, ha certamente rivoluzionarizzato la nostra view come medici, ed inoltre, ci ha stimolati a percorrere delle strade nuove nella [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4 class="title">Le terapie rigenerative, quali staminali del grasso, fibroblasti autologhi, fattori di crescita piastrinici, ecc., rappresentano certamente il futuro della medicina in generale e di alcune branche in particolare.</h4>
<h4 class="title">Il loro uso, sempre più diffuso in vari ambiti, ha certamente rivoluzionarizzato la nostra view come medici, ed inoltre, ci ha stimolati a percorrere delle strade nuove nella cura di diverse affezioni e/o inestetismi.</h4>
<h2><a href="https://www.intopic.it/rdr.php?go_njs=17197459">Bari, scoperta a Nefrologia: da staminali riduzione danni malattie renali</a></h2>
<div class="mom-post-meta bp-meta"><span class="author vcard">Mercoledì, 10 Luglio 2019 <span class="fn">La Gazzetta del Mezzogiorno</span></span></div>
<div class="mom-post-meta bp-meta"></div>
<div class="mom-post-meta bp-meta">
<h2><a href="https://www.intopic.it/rdr.php?go_njs=17154928">Calvizie, trovata la soluzione: ora i capelli possono essere coltivati in laboratorio</a></h2>
<div class="mom-post-meta bp-meta"><span class="author vcard">Sabato, 6 Luglio 2019 <span class="fn">Sputnik Italia</span></span></div>
<div class="mom-post-meta bp-meta">
<h2><a href="https://www.intopic.it/rdr.php?go_njs=17089744" class="broken_link" rel="nofollow">Lotta alla calvizie: la soluzione è vicina!</a></h2>
<div class="mom-post-meta bp-meta"><span class="author vcard">Sabato, 29 Giugno 2019 <span class="fn">WebMagazine24</span></span></div>
<div class="mom-post-meta bp-meta">
<h2><a href="https://www.intopic.it/rdr.php?go_njs=16855333">Ricerca: cellule staminali potrebbero dare una speranza contro l’infertilità</a></h2>
<div class="mom-post-meta bp-meta"><span class="author vcard">Martedì, 4 Giugno 2019 <span class="fn">Meteo Web</span></span></div>
<div class="mom-post-meta bp-meta">
<h2><a href="https://www.intopic.it/rdr.php?go_njs=16834510">Sclerosi laterale amiotrofica, si prepara partire il primo studio clinico su staminali cerebrali&#8230;</a></h2>
<p>Lunedì, 3 Giugno 2019 <span class="fn">Osservatorio Malattie Rare</span></p>
<h2><a href="http://www.italiasalute.it/news.asp?id=11848">Hiv, un trapianto di staminali lo cancella</a></h2>
<div class="mom-post-meta bp-meta"><span class="author vcard">Mercoledì, 26 Giugno 2019 <span class="fn">Italia Salute</span></span></div>
<div class="mom-post-meta bp-meta"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<h1 class="title"><span style="color: #800080;">&#8220;Uso staminali in chirurgia plastica&#8221;</span></h1>
<h5 class="title"><em>Congresso Internazionale di Chirurgia Plastica Rigenerativa </em>(Roma, dal 10 al 12 dicembre)</h5>
<p>il summit di Regenerative Surgery riunirà i maggiori esperti sul tema della medicina e chirurgia rigenerativa, allo scopo di delineare evoluzioni e prospettive, per rendere sempre più vicine la ricerca e la clinica, e illustrare gli sviluppi e i progressi che sono stati raggiunti con questo nuovo approccio scientifico multidisciplinare.</p>
<p>La novità principale rappresentata da questa nuova chirurgia risiede nel fatto che il<em><strong> tessuto adiposo</strong></em> del nostro corpo <span style="text-decoration: underline;">diventa una risorsa da cui poter estrarre le cellule staminali adulte utilizzate per rigenerare i tessuti</span>. Lo scopo, infatti, è quello di restituire funzione e integrità a tessuti danneggiati, attraverso l&#8217;impiego di quello che il nostro corpo produce.</p>
<p>Fonte: <em>ADN Kronos Salute   7 Dic 2015</em></p>
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		<title>News &#8211; Alimentazione</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/newsletter-3-alimentazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 17:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione-ipocalorica-ipoglucidica-ipolipidica-normoproteica]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[dieta chetogenica]]></category>
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		<category><![CDATA[metodo penta]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[VLCD]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo sapevate che &#8230; Giornata europea dell’obesità L’appello del mondo scientifico e politico italiano all&#8217;Europa: “Sia riconosciuta malattia cronica” L’obesità è una malattia potenzialmente mortale, riduce l’aspettativa di vita di 10 anni, è causa di disagio sociale e spesso, tra bambini e adolescenti, favorisce episodi di bullismo. L&#8217;obesità costa all’Europa quasi 200 milioni di euro [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Lo sapevate che &#8230;</h2>
<h1><em>Giornata europea dell’obesità</em></h1>
<h3>L’appello del mondo scientifico e politico italiano all&#8217;Europa: “Sia riconosciuta malattia cronica”</h3>
<p>L’obesità è una malattia potenzialmente mortale, riduce l’aspettativa di vita di 10 anni, è causa di disagio sociale e spesso, tra bambini e adolescenti, favorisce episodi di bullismo.</p>
<p>L&#8217;obesità costa all’Europa quasi 200 milioni di euro al giorno. Si stima che, entro il 2030, l&#8217;obesità colpirà il 50% dei cittadini europei. In molti paesi, tra persone obese e in sovrappeso, si raggiungerà il 90% della popolazione.</p>
<p><em><span class="label">Fonte: Quotidiano Sanità, </span>18 maggio 2016</em></p>
<h1><em>Celiachia, la dieta senza glutine non fa dimagrire (e talvolta può fare male)</em></h1>
<h3>Uno studio appena pubblicato sul <em>Journal of Pediatrics</em> sfata i falsi miti sul cibo senza glutine, tanto amato dalle star e non solo. Una dieta «gluten free» per chi non è celiaco e senza controllo medico <em><span style="color: #800080;">può addirittura far aumentare di peso</span></em>.</h3>
<p><em>fonte DS Nutrition, venerdì 20 maggio 2016</em></p>
<h1><em>La Dieta CHETOGENICA a confronto con la &#8220;Mediterranea&#8221;</em></h1>
<p>Uno studio osservazionale ha valutato l’effetto di una <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.dietacombinata.it/html/cnt/il_metodo_Proteonorm.asp" target="_blank">dieta a risparmio proteico e contenuto calorico molto basso</a></span> (<span style="color: #800080;"><strong>dieta chetogenica</strong></span>) seguita da una dieta povera di proteine e ipocalorica del tipo mediterraneo per il trattamento dell&#8217;obesità.<br />
In questo studio 73 pazienti obesi si sono sottoposti a 3 settimane di dieta chetogenica a risparmio proteico e contenuto calorico molto basso seguita da 6 settimane di dieta ipocalorica, a basso indice glicemico, del tipo dieta mediterranea.<br />
Entrambe le fasi hanno<strong> migliorato</strong> l’<span style="color: #000000;">adiposità viscerale</span>, gli enzimi epatici, i livelli di GH (ormone della crescita), la pressione sanguigna e il metabolismo glucidico e lipidico.<br />
Tuttavia, la dieta mediterranea ipocalorica ha portato a un riaumento di lipidi nel sangue e dei parametri di tolleranza al glucosio.<br />
Un programma dietetico che consiste in un regime chetogenica seguito da dieta mediterranea equilibrata sembra essere fattibile ed efficace nel ridurre il rischio cardiovascolare, in particolare in pazienti con sindrome metabolica.</p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Fonte:  Int J Food Sci Nutr. 2016 May 18:1-11.  <a style="color: #000000; text-decoration: underline;" href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27193396" target="_blank">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27193396</a></em></span></p>
<h3><em><span style="color: #ff00ff;">Il <strong>Metodo Penta</strong> è il Regime Ideale per questo tipo di Alimentazione!!!</span></em></h3>
<h1><em>La dieta VLCD (Chetogenica) e colecistectomia</em></h1>
<p>Può una <span style="text-decoration: underline; color: #000000;"><a style="color: #000000; text-decoration: underline;" href="http://www.dsmedica.info/html/prodotti/terapia-alimentare-software-dieta.asp" target="_blank">dieta VLC</a>D</span> eseguita per due settimane nel periodo pre-operatorio alla colecistectomia laparoscopica, ridurre il tempo di guarigione? Uno studio ha cercato una risposta  analizzando anche gli esiti secondari percepiti quali la difficoltà operatoria e la durata della degenza ospedaliera.</p>
<p>La dieta VLCD è stata ben tollerata e ha generato una <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><em><strong>maggiore <a style="color: #000000; text-decoration: underline;" href="http://www.dsmedica.info/html/prodotti/strumenti_antropometrici.asp" target="_blank">perdita di peso</a></strong></em></span></span> (3,48 kg contro 0,98 kg). Il tempo operatorio mediano è risultato significativamente ridotto di 6 min nel gruppo VLCD. Perciò, la dieta VLCD nelle 2 settimane precedenti l’intervento di colecistectomia laparoscopica nei pazienti obesi è sicura, ben tollerata e ha dimostrato di ridurre significativamente il peso pre-operatorio e il tempo dell’intervento.</p>
<p><em>fonte: DS Nutrition, 24 maggio 2016</em></p>
<h3><em><span style="color: #ff00ff;">Il <strong>Metodo Penta</strong> è il Regime Ideale per questo tipo di Alimentazione!!!</span></em></h3>
<h1></h1>
<h1><em>Diabete &#8211; Sovrappeso &#8211; METFORMINA &#8211; Dimagrimento</em></h1>
<p>La metformina è attualmente il farmaco antidiabetico più utilizzato e quasi tutte le linee guida la raccomandano come trattamento di prima linea per i pazienti con diabete mellito di tipo 2. La metformina può anche essere usata per trattare altre malattie caratterizzate da insulino-resistenza, come la sindrome dell&#8217;ovaio policistico, e <strong><span style="color: #ff0000;"> ha effetti benefici sul metabolismo dei carboidrati, la perdita di peso</span></strong>, e la protezione vascolare. Però, è noto che i pazienti in terapia con metformina a lungo termine<strong> sono a rischio di anemia</strong> la cui causa si pensa sia dovuta ad <em><strong>una riduzione del livello di vitamina B12 correlato alla metformina</strong></em>. La vitamina B 12 è un nutriente essenziale per la salute, sia per il ruolo importante svolto nel funzionamento del cervello e del sistema nervoso, sia per la formazione dei globuli rossi. Quindi, occorre integrare ciclicamente la vitamina B12 ai dosaggi consigliati secondo le nuove RDA (razioni giornaliere raccomandate) per le vitamine recependo la direttiva 2008/100.</p>
<p><em>fonte: Univadis, a cura di: Paolo Spriano – MMG – Milano, 23 Mag 2016</em></p>
<h1></h1>
<h1><em><strong>Sovrappeso e Donne in Menopausa</strong></em></h1>
<p>Sembra che la paleo-dieta, <strong><em>dieta delle caverne</em></strong>, ossia il regime alimentare adottato dai nostri antenati prima dell’avvento dell’agricoltura, possa essere una preziosa alleata delle donne in menopausa, in particolare per quelle obese.</p>
<p>Questo regime alimentare, sostanzialmente a base di:</p>
<p>PROTEINE: <strong><em>carne magra, pesce, uova</em></strong>;</p>
<p>FIBRE: <strong><em>verdure, frutta, noci, frutti di bosc0; </em></strong></p>
<p>GRASSI POLINSATURI: <strong><em>semi di colza, olio di oliva, avocado</em></strong>;</p>
<p><strong>escludendo</strong></p>
<p>Latticini, Cereali, Sale, Grassi, Zuccheri Raffinati,</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>può aiutare a perdere peso</strong></span>, in particolare<span style="color: #000000;"> <strong>a livello addominale</strong></span>, <strong>migliorare i valori dei livelli di acidi grassi</strong> nel sangue e <strong>riduce il rischio di diabete </strong>e<strong> malattie cardiovascolari</strong>.</p>
<p>Ciò emerge da uno studio della Ume University, in Svezia, presentato al 98° meeting annuale della Endocrine Society a Boston.</p>
<p><em>fonte: Nutri&amp;Previeni 5 aprile 2016</em></p>
<h3><em><span style="color: #ff00ff;">Il <strong>Metodo Penta</strong> è il Regime Ideale per questo tipo di Alimentazione!!!</span></em></h3>
<h2></h2>
<h2><em><strong>DIABETE</strong></em></h2>
<p>I numeri del diabete in Italia:</p>
<ul>
<li>5 milioni di morti ogni anno</li>
<li>Il diabete rappresenta 12% delle spese di salute a livello globale</li>
<li>Nel 2030 il diabete <a href="http://click.it.email-univadis.com/?qs=39d3830b9730faa4c783b7ca4a77e3f0ef613c40b4ab347575dbfe6fc64a36d919e2d0655e3a6f6a">diventerà la <strong>settima causa di morte</strong> </a></li>
<li>Nel 2040 ad 1 adulto su 10 sarà diagnosticato il diabete</li>
</ul>
<p>Incidenza del diabete nel mondo</p>
<ul>
<li>Il 9% degli adulti nel mondo soffre di diabete</li>
<li>1 neonato su 7 è affetto da diabete gestazionale</li>
<li>Negli adulti, un caso di diabete su due non è diagnosticato</li>
<li>Un <strong>corretto regime alimentare</strong> può prevenire o almeno ritardare l’insorgere del diabete di tipo II</li>
</ul>
<p><em>fonte: Nutri&amp;Previeni 5 aprile 2016</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><em><strong>Sovrappeso e Giovani</strong></em></h1>
<p><em>I giovani in sovrappeso sembrano avere problemi con la memoria episodica</em>, cioè quella che conserva, nel lungo termine, i ricordi delle azioni compiute nel corso della vita. Lo ha evidenziato uno studio del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Cambridge (Regno Unito) secondo cui <em>“<strong>l’eccesso del peso</strong> può influire su <strong>struttura</strong> e <strong>funzioni</strong> del <strong>CERVELLO</strong>”</em></p>
<p>… i risultati sembrano suggerire che i cambiamenti strutturali e funzionali nel cervello nelle persone con un <strong>alto indice di massa corporea</strong> possono essere accompagnati da una <strong>ridotta capacità di formare e recuperare i ricordi della memoria episodica</strong>. Questo può portare a <strong><em>un aumento dei deficit cognitivi che accompagnano l’obesità nell’età adulta</em></strong>.</p>
<h3><span style="color: #ff00ff;">DIMAGRIRE, DIMAGRIRE, A TUTTI I COSTI DIMAGRIRE!!!</span></h3>
<p><em>fonte: Nutri&amp;Previeni 5 aprile 2016</em></p>
<h1></h1>
<h1><em>Obesità infantile: Italia sempre tra i primi posti in Europa</em></h1>
<p>Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute “con il 20,9% di bimbi in sovrappeso e il 9,8% obeso”, l’Italia resta ancora ai primi posti in Europa per l’obesità infantile.</p>
<p>Riconosciuta come l&#8217;epidemia del nuovo secolo, l&#8217;obesità può essere sconfitta solo con misure educative, preventive e correttive da intraprendere sin dai banchi delle scuole d&#8217;infanzia. Il passo fondamentale da compiere in primis, resta comunque l&#8217;educazione dei genitori. .</p>
<h1></h1>
<h1><em>La Dieta CHETOGENICA migliora il respiro</em></h1>
<p>Sono stati studiati gli effetti della dieta chetogenica (KD) sulla perdita di peso, sui parametri metabolici e respiratori in soggetti sani.</p>
<p>Trentadue soggetti sani sono stati randomizzati in due gruppi. Il gruppo KD ha seguito una <a href="http://www.dietacombinata.it/html/cnt/il_metodo_Proteonorm.asp">dieta chetogenica per 20 giorni, poi è passato a una dieta a basso contenuto di carboidrati (LCD) non chetogenica per altri 20 giorni, e, infine alla dieta mediterranea (MD) per altri 2 mesi.</a><br />
L’altro gruppo ha seguito una <a href="http://www.dsmedica.info/cont/030pro/0507/0400/" class="broken_link" rel="nofollow">mediterranea MD</a> per 20 giorni, quindi  una MD ipocalorica con 1400 kcal per i successivi 20 giorni, e ha completato lo studio tornando alla MD per 2 mesi.</p>
<p>Prima di ogni cambiamento di dieta sono stati misurati il <a href="http://www.dsmedica.info/cont/030pro/0507/0402/" class="broken_link" rel="nofollow">peso corporeo</a>, la <a href="http://www.dsmedica.info/cont/030pro/0507/0401/" class="broken_link" rel="nofollow">massa grassa</a>, la frequenza respiratoria, e i gas respiratori</p>
<p>Mentre entrambe le diete hanno notevolmente diminuito la massa di grasso corporeo, <a href="http://www.dsmedica.info/cont/030pro/1403/1300/" class="broken_link" rel="nofollow">la dieta KD</a> ha ridotto la massa grassa in modo più marcato rispetto la mediterranea.</p>
<p>La dieta KD può significativamente diminuire l’anidride carbonica nel corpo: questo significa migliorare gli scambi respiratori e può essere utile per i pazienti con aumento della pressione arteriosa parziale di anidride carbonica a causa di patologie quali l’insufficienza respiratoria.</p>
<p>Fonte: Lung. 2015 Sep 26: <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26410589">http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26410589</a></p>
<h3><em><span style="color: #ff00ff;">Il <strong>Metodo Penta</strong> è il Regime Ideale per questo tipo di Alimentazione!!! </span></em></h3>
<h1><em><strong>Le diete ricche di proteine fanno bene ai diabetici?</strong></em></h1>
<p>&#8230;le diete ricche di proteine, sia provenienti da fonti animali che vegetali, migliorano il controllo della glicemia nei pazienti diabetici. Lo dimostra una ricerca realizzata dall’<span style="text-decoration: underline;">Istituto tedesco di Nutrizione Umana presso l’Università di Medicina Charitè di Berlino</span> e presentata al meeting annuale dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD).</p>
<p>Lo studio ha confrontato gli effetti di due diete iperproteiche con lo stesso ammontare calorico sul funzionamento metabolico e del fegato; una a base di proteine animali e l’altra di proteine vegetali.</p>
<p>Dopo 6 settimane sono stati confrontati i risultati dei test ematochimici di entrambi i gruppi. E’ così emerso che i test degli <strong>enzimi epatici (<em>got, gpt, ggt</em>) sono migliorati</strong> dopo l’intervento dietetico in entrambi i gruppi e sia <strong>il grasso del fegato</strong> (depositi di grasso nel fegato – “steatosi epatica”) che <strong>l’emoglobina glicata</strong> (HbA1c – un parametro che viene utilizzato per controllare il compenso della glicemia per i 3-6 mesi precedenti il giorno in cui si effettua l’analisi del sangue)<strong> si sono ridotti</strong> in tutti i partecipanti.</p>
<p><em>fonte: Nutri&amp;Previeni 24 settembre 2015</em></p>
<h3><span style="color: #ff00ff;"><em>Il <strong>Metodo Penta</strong> è il Regime Ideale per questo tipo di Alimentazione!!!</em></span></h3>
<h1><strong><em>Prevenzione obesità: le verdure NON sono tutte uguali</em></strong></h1>
<p>Un aumento del consumo di frutta e verdure non amidacee appare inversamente associato con le variazioni del peso nel lungo termine, secondo uno studio pubblicato su <em>PLOS Medicine</em>. Lo studio, condotto dai ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health e del Brigham&amp;Women Hospital di Boston (Massachusetts), mostra differenze per il tipo di frutta o verdura consumate.</p>
<h3>&#8230; il consumo di <strong>vegetali ricchi di amido</strong>, ad esempio i <em>piselli</em> e il <em>mais</em>, sono stati <span style="color: #ff0000;">associati con un <span style="text-decoration: underline;">aumento di peso</span></span></h3>
<h3><span style="color: #ff0000;">&#8230;<span style="color: #000000;"> mentre, sono diversi</span> i vegetali <strong>non amidacei</strong> che <span style="text-decoration: underline;">contrastano l&#8217;aumento del peso</span>:<em>aglio, bietola, broccoli, cavolo, cetrioli, cicoria, cipolle, erba cipollina, lattuga, melanzana, porro, prezzemolo, sedano, rabarbaro, scalogno.</em></span></h3>
<p>&#8230; dallo studio si evince che un maggior consumo di frutta e verdure/ortaggi può prevenire l’aumento del peso nel lungo termine e fornisce ulteriori orientamenti specifici per il cibo nella prevenzione dell’obesità, un fattore di rischio primario per il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, i tumori e molte altre condizioni legate alla salute</p>
<p><em>fonte: Nutri&amp;Previeni 24 settembre 2015</em></p>
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		<title>Fili di Trazione</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/fili-di-trazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 14:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Lassità Cutanea]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione - Tonificazione Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Viso]]></category>
		<category><![CDATA[Fili di Trazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il trattamento con i Fili di Trazione nasce in seguito alla positiva ed entusiasmante esperienza precedente avuta con i fili di biostimolazione e quelli di sospensione. Come i suoi predecessori, esso è un dispositivo medico formato da un monofilamento o da microfili relativamente sottili in polidiossanone. Questo materiale, certamente sterile, viene già utilizzato in ambito [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il trattamento con i <strong><em>Fili di Trazione</em></strong> nasce in seguito alla positiva ed entusiasmante esperienza precedente avuta con i fili di biostimolazione e quelli di sospensione.<br />
Come i suoi predecessori, esso è un dispositivo medico formato da un monofilamento o da microfili relativamente sottili in polidiossanone. Questo materiale, certamente sterile, viene già utilizzato in ambito chirurgico poiché non ha attività allergizzante ed è completamente riassorbibile. La peculiarità di questi fili è che per tutta la loro lunghezza fuoriescono dei &#8220;dentelli&#8221; o &#8220;spine&#8221; che servono ad ancorare il tessuto e provocare la sua trazione nella direzione voluta.<br />
La procedura con i fili di trazione, eseguibile in <strong>ambiente ambulatoriale</strong>, è diversa rispetto a quella del posizionamento dei fili di biostimolazione; essa si avvicina di più a quella dei fili di sospensione Silhouettte Soft poiché lo scopo di tale trattamento è quella di produrre un effetto tensore della cute e dei tessuti.</p>
<h3 class="highlight2">Cosa genera il filo nei tessuti</h3>
<p style="text-align: justify;">Quindi, i fili di trazione hanno le &#8220;spine&#8221; posizionate in una unica direzione o in più direzioni, la loro distribuzione può essere da un unico lato del filo oppure in tutti i lati. L&#8217;azione principale di questi fili è la trazione prevalentemente in senso antigravitazionale. Quindi, serve a:</p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>sollevare la parte laterale delle sopracciglia</li>
<li>sollevare le guance, distendere il solco naso-labiale, ridurre la ruga della marionetta (commissure laterali della bocca)</li>
<li>sostenere le zone lasse, sollevare l&#8217;ovale del viso</li>
<li>definire e ripristinare i contorni</li>
<li>contrastare la lassità del collo</li>
<li>agire in senso antigravitazionale per sollevare/sostenere il seno e i glutei</li>
<li>contrastare la lassità delle braccia e della zona periombelicale</li>
</ul>
<h3 class="highlight2">Come funziona la procedura</h3>
<p style="text-align: justify;">Il filo in PDO (spessore di 0.15 mm–1.0 mm e lunghezza di 50-170 cm) è posizionato all&#8217;interno di un ago (da 18 a 26 Gauge). Solitamente scelgo la lunghezza e lo spessore del filo, nonché il numero dei fili da impiantare in base alla tipologia del tessuto da trattare, alla vastità della zona da coprire ed al grado di trazione che occorre esercitare. Naturalmente, più fili vengono impiantati maggiore sarà la trazione finale; quindi, individuo nell&#8217;area i punti di sostegno per poter avere il maggior ancoraggio. L’impianto dei fili avviene a livello subdermico e tendo a posizionarli secondo i cosiddetti vettori del lifting. Inizialmente faccio pochi ml di un anestetico locale e con un ago di diametro leggermente più grande di quello del filo preparo il foro d&#8217;entrata. Una volta fatto penetrare l’ago fino al punto desiderato, tengo premuta da sopra la pelle la punta dell&#8217;ago che poi viene estratto ma si continua a premere sempre per poter permettere al filo di restare fermo e bloccato in corrispondenza del punto più distale che occorre sollevare / tirare. Immediatamente dopo cerco di dare del confort alla paziente applicando del ghiaccio secco sulla parte trattata e solo dopo alcuni minuti i capi prossimali dei fili si mettono in trazione contemporaneamente facendo &#8220;scorrere&#8221; la pelle in direzione antigravitazionale.</p>
<h3 class="highlight2">Quali aree tratto</h3>
<p><strong>Viso: </strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Guancia</li>
<li>Rughe Nasolabiali</li>
<li>Commissure labiali (linea della marionetta)</li>
<li>Profilo Mandibolare</li>
</ul>
<p><strong>Corpo:</strong></p>
<ul class="list-dot nomartop">
<li>Collo</li>
<li>Interno Braccia</li>
<li>Addome (area peri-ombelicale)</li>
<li>Interno Cosce</li>
</ul>
<h3 class="highlight2">Quali sono i risultati</h3>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è immediatamente visibile e nel corso dei successivi giorni diventa più naturale e più gradevole. Nei primi giorni si avverte un senso di tiraggio che va a scomparire nell&#8217;arco di alcuni giorni. La pelle da subito si mostra più tonica, distesa e sollevata. Sarebbe opportuno evitare nell&#8217;immediato e per alcuni giorni i massaggi energici dell&#8217;area trattata, le cure odontoiatriche vanno rimandate di un paio di settimane, mentre l&#8217;attività fisica leggera o l&#8217;esposizione solare può essere iniziata dopo un paio di giorni. L&#8217;effetto si stabilizza nell&#8217;arco di un mese circa e si mantiene per un periodo di 8 &#8211; 12 mesi. Nel frattempo possono essere effettuate altre sedute se necessarie e/o altri trattamenti secondo la programmazione stabilita in precedenza.</p>
<h3 class="highlight2">Numero e frequenza sedute</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo del trattamento, salvo diverse indicazioni, è la risoluzione del problema in una unica seduta. Comunque può rendersi necessario che per un ulteriore rinforzo o miglioramento dell&#8217;effetto ottenuto in precedenza serva sottoporsi ad altre sedute che di solito si distanziano di alcune settimane dalla precedente.</p>
<h3 class="highlight2">Domande frequenti</h3>
<ul>
<ul>
<ul>
<ul class="listStyle iconok circle">
<ul class="listStyle iconok circle">
<li>CHI E’ UN BUON CANDIDATO PER I FILI DI TRAZIONE?<br />
I migliori candidati per tali fili sono donne e uomini che notano la comparsa di una cute poco rilassata del viso (sopracciglia, guancia, profilo mandibolare, angoli della bocca, ecc.), del collo e del corpo (addome, fianchi, interno cosce, braccia).</li>
<li>E’ SICURO L’UTILIZZO DI FILI DI TRAZIONE?<br />
Il materiale utilizzato per la produzione dl filo è sintetico e da tanti anni viene utilizzato in chirurgia; esso è 100% riassorbibile; Non è allergizzante, Non produce intolleranze; Non è tossico; Non è immunogenico; Produce una minima reazione infiammatoria; Non contiene metalli pesanti (nichel free)</li>
<li>CI SONO COMPICAZIONI o CONTROINDICAZIONI ?<br />
Si tratta di una procedura sicura, gli effetti collaterali sono molto rari: senso di tiraggio per alcuni giorni/settimane, ogni tanto si sente pungere, lieve eritema, piccoli ematomi ben controllabili, raramente gonfiore ecc.</li>
</ul>
</ul>
</ul>
</ul>
</ul>
<p>Ci sono però alcune controindicazioni assolute, quali:<br />
1. Acne acuta e patologie dermatologiche in corso<br />
2. Infezioni sistemiche<br />
3. Allergie conosciute ai materiali<br />
4. Trattamento con immunosoppressori<br />
5. Importanti patologie tumorali in corso<br />
6. Filler permanenti in prossimità dell&#8217;area da trattare</p>
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		<title>News &#8211; Tossina Botulinica</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/tossina-botulinica/</link>
		<comments>https://www.enisagolli.it/tossina-botulinica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 09:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Tossina botulinica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo sapevate che &#8230; la Tossina Botulinica annovera un numero infinito di indicazioni a fini terapeutici ed estetici In neurologia: torcicollo, blefarospasmo, disfonia spasmodica della laringe con alterazione della voce, il cosiddetto crampo dello scrittore, spasmo emifacciale, tremori e tic, bruxismo (digrignare i denti), contrattura prolungata dei muscoli masticatori, malfunzionamento dello sfintere anale esterno, crampi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Lo sapevate che &#8230;</h2>
<h1 class="highlight2">la Tossina Botulinica</h1>
<h2><span style="color: #800080;">annovera un numero infinito di indicazioni a fini terapeutici ed estetici</span></h2>
<p>In <strong><em>neurologia</em></strong>: <span style="text-decoration: underline;">torcicollo</span>, blefarospasmo, disfonia spasmodica della laringe con alterazione della voce, il cosiddetto crampo dello scrittore, spasmo emifacciale, tremori e tic, <span style="text-decoration: underline;">bruxismo</span> (digrignare i denti), <span style="text-decoration: underline;">contrattura prolungata dei muscoli masticatori</span>, malfunzionamento dello sfintere anale esterno, crampi muscolari ereditari, paresi facciale, tipo paralisi di Bell.</p>
<p>In <strong><em>oculistica</em></strong>: strabismo e nistagmo (movimenti oscillatori ritmici e involontari dei bulbi oculari).</p>
<p>In <strong><em>ortopedia-fisiatria</em></strong>:<span style="text-decoration: underline;"> cefalea muscolo-tensiva</span>, emicrania, mal di schiena cronico, sindrome del dolore mio-fasciale, dolore neuropatico al ginocchio o alla spalla.</p>
<p>In <strong><em>urologia</em></strong>: nell’ipertrofia prostatica benigna e nell’incontinenza urinaria.</p>
<p>In <strong><em>gastroenterologia</em></strong> nel trattamento di: emorroidi, <span style="text-decoration: underline;">ragadi anali croniche</span>, disfunzioni degli sfinteri dello stomaco e del coledoco.</p>
<p>In <strong><em>reumatologia</em></strong> per il trattamento del <span style="text-decoration: underline;">fenomeno di Raynaud</span> (condizione in cui mani e piedi sono costantemente congelati).</p>
<p>In <strong><em>dermatologia</em></strong> nei disturbi di sudorazione: <span style="text-decoration: underline; color: #800080;">iperidrosi</span> ascellare, palmare, plantare, del volto e del cuoio capelluto, oppure nella <span style="text-decoration: underline;">sindrome di Frey</span> (sudorazione gustativa delle guance), oppure nei disturbi salivari: sbavatura nelle paralisi cerebrali o altri disturbi neurologici. Negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi sull’efficcacia della TB nell’iperseborrea, nell’<span style="text-decoration: underline;">acne</span> volgare e persino nella <span style="text-decoration: underline;">rosacea</span>.</p>
<p>In <strong><em>allergologia</em></strong> si utilizza nella rinite allergica.</p>
<p>In <strong><em>chirurgia</em></strong> diversi studi mostrano il potenziale del farmaco nella prevenzione e nel trattamento delle <span style="text-decoration: underline;">cicatrici ipertrofiche</span> e dei cheloidi.</p>
<h4><em> L&#8217;<span style="color: #800080;"><strong>uso cosmetico </strong></span>della TB viene riservato fondamentalmente alle linee ipercinetiche del terzo superiore del viso: le rughe glabellari, le zampe di gallina, le rughe frontali e ai lati del naso. Inoltre, si possono trattare alcune zone particolari: le commissure labiali per le rughe agli angoli della bocca, il trattamento del sorriso gengivale, ridurre l&#8217;ipertrofia delle fasce muscolari del collo, il mento “a prugna”, sollevare la punta del naso, ecc.</em></h4>
<h2>allunga la vita dell&#8217;acido ialuronico</h2>
<p>&#8230; in un articolo pubblicato su <em><strong>&#8220;Journal of the American Society of Plastic Surgeons&#8221;,</strong></em> gli autori sostengono che l&#8217;utilizzo della tossina botulinica assieme ai fillers a base di acido ialuronico, a distanza di 3 mesi dal trattamento, ridurrebbe la degradazione di questi ultimi del circa 42%, facendolo quindi durare molto di più nei tessuti cutanei.                                                                                                                      <em>13 gennaio 2016</em></p>
<h2><strong>viene utilizzata per il trattamento del <span style="color: #800080;">torcicollo</span></strong></h2>
<p>&#8230; nei pazienti con torcicollo muscolare persistente di natura congenita la tossina botulinica viene proposta come alternativa alla chirurgia con una percentuale di successo di oltre il 66% (report del meeting annuale della American Association of Plastic Surgeons, 2015).<br />
<em>31 luglio 2015</em></p>
<h2><strong>viene utilizzata per il trattamento delle <span style="color: #800080;">cicatrici ipertrofiche</span> e dei <span style="color: #800080;">cheloidi</span></strong></h2>
<p>&#8230; in uno studio effettuato su pazienti che presentavano cicatrici ipertrofiche in seguito a traumi, ustioni, tagli chirurgici, l&#8217;uso della tossina botulinica ha ridotto notevolmente il processo della trasformazione delle cellule cutanee (fibroblasti) in cellule (miofibroblasti) potenzialmente capaci di produrre l&#8217;ipertrofia della cicatrice stessa (pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery, agosto 2015, vol 136, issue 2).<br />
<em>31 luglio 2015</em></p>
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		<title>BIO-RIMODELLAMENTO</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/bio-rimodellamento/</link>
		<comments>https://www.enisagolli.it/bio-rimodellamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 17:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AdminAgolli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiaging]]></category>
		<category><![CDATA[Invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione - Tonificazione Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Viso]]></category>
		<category><![CDATA[Acido ialuronico ibrido]]></category>
		<category><![CDATA[BAP technique]]></category>
		<category><![CDATA[Profhilo]]></category>
		<category><![CDATA[Technica a 5 punti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il trattamento per la prevenzione della lassità cutanea ed il modellamento del volto Il bio-rimodellamento è una nuova metodica con un concetto evoluto sia in termini di prodotto, che di tecnica iniettiva. Di che cosa si tratta Il prodotto è una nuova formulazione di più acidi ialuronici con diversi pesi molecolari per un quantitativo totale [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il trattamento per la prevenzione della lassità cutanea ed il modellamento del volto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>bio-rimodellamento</strong> è una nuova metodica con un concetto evoluto sia in termini di prodotto, che di tecnica iniettiva.</p>
<h3 class="highlight2">Di che cosa si tratta</h3>
<p style="text-align: justify;">Il prodotto è una nuova formulazione di più acidi ialuronici con diversi pesi molecolari per un quantitativo totale di 64 mg di acido ialuronico. Questa peculiarità rende il prodotto unico nel suo genere poiché esplicita sia l’azione idratante e stimolante, che l’effetto modellante e di sostegno, indispensabili nel contrastare l’invecchiamento del viso intervenendo sulla lassità cutanea dell’area della guancia.</p>
<h3 class="highlight2">Dove iniettare &#8211; BAP Technique</h3>
<p style="text-align: justify;">Può sembrare poco importante, ma a differenza della tecnica di biostimolazione o rivitalizzazione, il biorimodellamento richiede veramente pochissime iniezioni, solo 5 punturine per ogni lato del viso. Questa tecnica è stata appositamente pensata per il terzo medio del volto, zona soggetto ad ipotonia tessutale. I 5 punti della <strong>B</strong>io <strong>A</strong>esthetic <strong>P</strong>oint Technique sono:</p>
<ul>
<li>vicino all’ala nasale,</li>
<li>sulla protuberanza zigomatica,</li>
<li>in prossimità del bordo inferiore dell’orecchio,</li>
<li>a 1 cm dall’angolo mandibolare,</li>
<li>internamente all’angolo della bocca.</li>
</ul>
<h3 class="highlight2">Perché solo 5 punti</h3>
<p style="text-align: justify;">La scelta dei 5 punti è dovuta al fatto che in queste cinque microaree si trova una fitta rete di capillari che consentirebbe una elevata diffusione e distribuzione del prodotto senza quindi necessariamente ricorrere alla copertura totale dell’area con le iniezioni come solitamente avviene con la tecnica della biostimolazione o rivitalizzazione.</p>
<h3 class="highlight2">Numero e frequenza sedute</h3>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento è di tipo ambulatoriale ed il prodotto viene iniettato in boli da 0,2 ml ciascuno direttamente nel derma medio-profondo. Normalmente si effettuano due sedute distanziate di un mese l’una dall’altra e il ciclo si ripete due volte all’anno. Dato il numero minimo delle iniezioni, il fastidio delle punturine è ridotto quasi a zero, per cui non vi è nessuna interruzione delle attività e la persona può tornare immediatamente nella sua quotidianità.</p>
<h3 class="highlight2">Cosa aspettarsi dopo il trattamento</h3>
<p style="text-align: justify;">Sin da subito l’aspetto della pelle inizia a migliorare e, giorno dopo giorno aumenta l’idratazione, l’elasticità e la morbidezza cutanea. La pelle sarà più <strong>tonica</strong>, più <strong>levigata</strong> e con un <strong>aspetto liftante</strong>. Questo trattamento viene molto apprezzato sia per l’effetto gradevole che promuove, sia per la velocità d’esecuzione.</p>
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		<title>LASER CO2</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/laser-co2/</link>
		<comments>https://www.enisagolli.it/laser-co2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 09:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL LASER FRAZIONALE CO2 e Ringiovanimento Cutaneo L&#8217;avvento del laser frazionale ha permesso oggi giorno di trattare anche gli inestetismi più importanti (come la rugosità cutanea) in poco tempo, con risultati molto interessanti e con modalità di recupero molto veloce. La visita, il test, la preparazione Durante la prima visita (necessaria per stabilire la diagnosi [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 class="highlight">IL LASER FRAZIONALE CO2 e Ringiovanimento Cutaneo</h3>
<p>L&#8217;avvento del laser frazionale ha permesso oggi giorno di trattare anche gli inestetismi più importanti (come la rugosità cutanea) in poco tempo, con risultati molto interessanti e con modalità di recupero molto veloce.</p>
<h3 class="highlight2">La visita, il test, la preparazione</h3>
<p>Durante la prima visita (necessaria per stabilire la diagnosi e l’idoneità al trattamento) sottopongo il/la paziente ad un test per poter verificare l’efficacia dei parametri da utilizzare. Inoltre, il test mi serve per poter valutare la risposta del tipo di pelle al laser, per poter agire quindi in sicurezza ed evitare gli effetti collaterali. Nel frattempo faccio preparare la pelle al trattamento somministrando una terapia dermo-cosmetologica specifica. È importante che il paziente, prima del trattamento, osservi una serie di norme comportamentali: evitare le lampade abbronzanti e l’esposizione ai raggi solari. Sempre al fine di proteggere la pelle è importante utilizzare degli schermi solari.</p>
<h3 class="highlight2">Il trattamento</h3>
<p>Dopo circa 2-3 settimane (qualora l’esito del test sia favorevole) effettuo il trattamento che viene eseguito in regime ambulatoriale. Può essere utile l’applicazione di una crema anestetica nell’area da trattare. La durata media dei trattamenti, qualora dovessi trattare il viso interamente, si aggira attorno ai 30 – 40 minuti. In presenza di rughe medio-profonde, effettuo un primo passaggio sulle rughe e poi il secondo passaggio su tutto il viso. Le aree attorno agli occhi e alle labbra sono solitamente le più colpite assieme alle guance e possono richiedere anche un doppio passaggio.</p>
<h3 class="highlight2">Cosa aspettarsi dopo il trattamento</h3>
<p>Una volta effettuato il trattamento potremo osservare un arrossamento cutaneo, e, a volte, un lieve edema. Questi effetti, risultati del trattamento laser, sono spesso voluti per potere essere particolarmente efficaci in termini di risultati finali. L&#8217;applicazione successiva di sostanze emollienti, rinfrescanti, riparatrici e rigeneranti, assieme a compresse di ghiaccio permettono di ridurre drasticamente gli effetti secondari del trattamento laser. Un protocollo terapeutico (farmaci e dermocosmetici) va conseguito a domicilio per evitare gli effetti collaterali e per velocizzare la ripresa delle attività.</p>
<h3 class="highlight2">Numero sedute</h3>
<p>Il numero delle sedute per il resurfacing cutaneo varia da 1 fino a 3 secondo il grado dell’invecchiamento cutaneo. Le sedute sono distanziate tra di loro di 3 o più mesi.</p>
<h3 class="highlight2">Comportamenti</h3>
<p>Già dopo pochi giorni è possibile riprendere le attività quotidiane anche grazie ai cosmetici (depigmentanti, schermi solari, trucco, ecc.) specificatamente studiati per questi trattamenti. Per garantire risultati efficaci e sicuri è importante che, anche nei giorni successivi, si continui a seguire determinate regole (non esporsi al sole, alle lampade UVA, alle fonti di calore, ecc.) per tornare così ad avere una pelle più giovane e sana.</p>
<h3 class="highlight2">Quali risultati</h3>
<p>I risultati immediati del trattamento laser consistono in una pelle più liscia e levigata, più uniforme e con meno macchie ed imperfezioni cutanee. Mentre, gli effetti tardivi (dopo due mesi circa) del laser consistono in un miglioramento della texture e della compattezza della cute, un aumento del grado del turgore e dell’idratazione, riduzione del numero e della profondità delle rughe, un miglioramento globale di tutto il viso.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla pagina <a title="Laserterapia" href="http://www.enisagolli.it/laserterapia-laser-e-luce-pulsata-intensa/">Laser</a> e <a title="Luce Pulsata" href="http://www.enisagolli.it/luce-pulsata/">Luce pulsata</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Biorigenerazione cutanea &#8211; Fibroblasti</title>
		<link>https://www.enisagolli.it/biorigenerazione-cutanea-tramite-fibroblasti/</link>
		<comments>https://www.enisagolli.it/biorigenerazione-cutanea-tramite-fibroblasti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 09:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiaging]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione - Tonificazione Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Smagliature]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enisagolli.it/?p=1570</guid>
		<description><![CDATA[<p>Le procedure per la biorigenerazione cutanea sono molteplici: terapie iniettive, dispositivi tecnologici e terapie autologhe. Tra le ultime si riconoscono le staminali del grasso, i fattori di crescita piastrinici e i fibroblasti autologhi. FIBROBLASTI AUTOLOGHI Oggi, più che mai, siamo alla ricerca di metodologie efficaci con superiori margini di sicurezza. L’utilizzo dei FIBROBLASTI AUTOLOGHI, quindi [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="highlight"><span style="color: #000000;">Le procedure per la biorigenerazione cutanea sono molteplici: terapie iniettive, dispositivi tecnologici e terapie autologhe.</span></p>
<p class="highlight"><span style="color: #000000;">Tra le ultime si riconoscono le staminali del grasso, i fattori di crescita piastrinici e i fibroblasti autologhi.</span></p>
<h3 class="highlight">FIBROBLASTI AUTOLOGHI</h3>
<p style="text-align: justify;">Oggi, più che mai, siamo alla ricerca di metodologie efficaci con superiori margini di sicurezza. L’utilizzo dei FIBROBLASTI AUTOLOGHI, quindi propri, ha lo scopo di rigenerare i tessuti che tendono ad invecchiare aumentandone sia la quota cellulare, sia la qualità stessa delle cellule.</p>
<h3 class="highlight2">Come funziona</h3>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente viene prelevato un piccolo frammento di pelle nell&#8217;area retro auricolare. Successivamente, il lembo di pelle così prelevato viene sottoposto (in laboratori ultra-specializzati) ad una serie di processi di controllo, di valutazione e di lavorazione per l’estrazione e la moltiplicazione dei fibroblasti. Dal momento del prelievo per ottenere l&#8217;espansione cellulare dei fibroblasti occorrono mediamente 15-20 giorni, dopodiché, la paziente può essere sottoposta al trattamento con le proprie cellule. Da un solo prelievo di 3 x 3 mm di cute si può ottenere una soluzione di circa 5 millilitri, nel cui contesto sono compresi dai 300.000 ai 400.000 fibroblasti. Tale metodica permette di conservare in parte le cellule prelevate per poi utilizzarle dopo diversi mesi o anni. Questa interessante opportunità permette di fare uso di cellule più giovanni in età maggiore, poiché la crioconservazione interrompe l’invecchiamento dei fibroblasti, e quindi, a 50 o più anni si possono iniettare le cellule prelevate a 45 anni.</p>
<h3 class="highlight2">Numero e frequenza sedute</h3>
<p style="text-align: justify;">L’uso delle proprie cellule esclude qualsiasi rischio di rigetto o contagio. I trattamenti possono essere ripetuti per svariati anni utilizzando i fibroblasti crioconservati, la cui età biologica al momento del prelievo era certamente inferiore rispetto all&#8217;età biologica e cronologica della persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché la vita dei fibroblasti è di circa 5 – 6 mesi, normalmente, si tratta di sedute da effettuare a cadenza semestrale o annuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un solo prelievo cutaneo è possibile effettuare circa 10 trattamenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Risultati</h3>
<p>L&#8217;effetto della biorigenerazione tramite i propri fibroblasti si evidenzia già a 10 &#8211; 15 giorni dal trattamento per completarsi e mantenersi nei successivi 3 &#8211; 6 mesi. Nell&#8217;immediato migliora la qualità e la luminosità della pelle grazie all&#8217;azione delle cellule sull&#8217;epidermide. Successivamente migliora la sua  texture e compattezza per miglioramento della quota del collagene, dell&#8217;elastina e dell&#8217;acido ialuronico endogeno.</p>
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		<title>Ringiovanimento Cutaneo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 08:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL LASER FRAZIONALE CO2 e Ringiovanimento Cutaneo L&#8217;avvento del laser frazionale ha permesso oggi giorno di trattare anche gli inestetismi più importanti (come la rugosità cutanea) in poco tempo, con risultati molto interessanti e con modalità di recupero molto veloce. La visita, il test, la preparazione Durante la prima visita (necessaria per stabilire la diagnosi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3 class="highlight">IL LASER FRAZIONALE CO2 e Ringiovanimento Cutaneo</h3>
<p>L&#8217;avvento del laser frazionale ha permesso oggi giorno di trattare anche gli inestetismi più importanti (come la rugosità cutanea) in poco tempo, con risultati molto interessanti e con modalità di recupero molto veloce.<a href="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/RINGIOVANIMENTO-CUTANEO.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1500" src="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/RINGIOVANIMENTO-CUTANEO-300x223.png" alt="RINGIOVANIMENTO CUTANEO" width="300" height="223" /></a><br />
<a href="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/RINGIOVANIMENTO-CUTANEO-DELLA-LASERTERAPIA-.png"><img class="aligncenter wp-image-1496 size-medium" src="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/RINGIOVANIMENTO-CUTANEO-DELLA-LASERTERAPIA--300x224.png" alt="RINGIOVANIMENTO CUTANEO DELLA LASERTERAPIA" width="300" height="224" /></a><br />
<a href="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/RINGIOVANIMENTO-CUTANEO2.png"><img class="aligncenter wp-image-1499 size-medium" src="http://www.enisagolli.it/wp-content/uploads/RINGIOVANIMENTO-CUTANEO2-300x224.png" alt="RINGIOVANIMENTO CUTANEO2" width="300" height="224" /></a></p>
<h3 class="highlight2">La visita, il test, la preparazione</h3>
<p>Durante la prima visita (necessaria per stabilire la diagnosi e l’idoneità al trattamento) sottopongo il/la paziente ad un test per poter verificare l’efficacia dei parametri da utilizzare. Inoltre, il test mi serve per poter valutare la risposta del tipo di pelle al laser, per poter agire quindi in sicurezza ed evitare gli effetti collaterali. Nel frattempo faccio preparare la pelle al trattamento somministrando una terapia dermo-cosmetologica specifica. È importante che il paziente, prima del trattamento, osservi una serie di norme comportamentali: evitare le lampade abbronzanti e l’esposizione ai raggi solari. Sempre al fine di proteggere la pelle è importante utilizzare degli schermi solari.</p>
<h3 class="highlight2">Il trattamento</h3>
<p>Dopo circa 2-3 settimane (qualora l’esito del test sia favorevole) effettuo il trattamento che viene eseguito in regime ambulatoriale. Può essere utile l’applicazione di una crema anestetica nell’area da trattare. La durata media dei trattamenti, qualora dovessi trattare il viso interamente, si aggira attorno ai 30 – 40 minuti. In presenza di rughe medio-profonde, effettuo un primo passaggio sulle rughe e poi il secondo passaggio su tutto il viso. Le aree attorno agli occhi e alle labbra sono solitamente le più colpite assieme alle guance e possono richiedere anche un doppio passaggio.</p>
<h3 class="highlight2">Cosa aspettarsi dopo il trattamento</h3>
<p>Una volta effettuato il trattamento potremo osservare un arrossamento cutaneo, e, a volte, un lieve edema. Questi effetti, risultati del trattamento laser, sono spesso voluti per potere essere particolarmente efficaci in termini di risultati finali. L&#8217;applicazione successiva di sostanze emollienti, rinfrescanti, riparatrici e rigeneranti, assieme a compresse di ghiaccio permettono di ridurre drasticamente gli effetti secondari del trattamento laser. Un protocollo terapeutico (farmaci e dermocosmetici) va conseguito a domicilio per evitare gli effetti collaterali e per velocizzare la ripresa delle attività.</p>
<h3 class="highlight2">Numero sedute</h3>
<p>Il numero delle sedute per il resurfacing cutaneo varia da 1 fino a 3 secondo il grado dell’invecchiamento cutaneo. Le sedute sono distanziate tra di loro di 3 o più mesi.</p>
<h3 class="highlight2">Comportamenti</h3>
<p>Già dopo pochi giorni è possibile riprendere le attività quotidiane anche grazie ai cosmetici (depigmentanti, schermi solari, trucco, ecc.) specificatamente studiati per questi trattamenti. Per garantire risultati efficaci e sicuri è importante che, anche nei giorni successivi, si continui a seguire determinate regole (non esporsi al sole, alle lampade UVA, alle fonti di calore, ecc.) per tornare così ad avere una pelle più giovane e sana.</p>
<h3 class="highlight2">Quali risultati</h3>
<p>I risultati immediati del trattamento laser consistono in una pelle più liscia e levigata, più uniforme e con meno macchie ed imperfezioni cutanee. Mentre, gli effetti tardivi (dopo due mesi circa) del laser consistono in un miglioramento della texture e della compattezza della cute, un aumento del grado del turgore e dell’idratazione, riduzione del numero e della profondità delle rughe, un miglioramento globale di tutto il viso.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla pagina <a title="Laserterapia" href="http://www.enisagolli.it/laserterapia-laser-e-luce-pulsata-intensa/">Laser</a> e <a title="Luce Pulsata" href="http://www.enisagolli.it/luce-pulsata/">Luce pulsata</a></p>
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		<title>Newsletter 1</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 16:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminOBC]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

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