Trattamenti

La soft restoration del viso è una tecnica che, tramite l’utilizzo di filler di varia natura, densità e capacità idratante e/o volumizzante consente di intervenire in quelle situazioni di marcata ipotrofia, ipotonia e destrutturazione tessutale presenti nell’invecchiamento. Essa permette di operare a diversi livelli (dermico, sottocutaneo, sovraperiosteo) nel contesto dei tessuti del volto, restituendone il volume, lo spessore e la luminosità contrastando soprattutto i segni dell’aging.

I campi di applicazione della soft restoration sono:

a. Ripristino dei volumi del volto: consiste nel riportare pienezza dove, per effetto del riassorbimento dell’osso e del grasso, nonché dell’ipotrofia del muscolo e conseguentemente destrutturazione del derma (tutti segni dovuti all’invecchiamento), i tessuti appaiono svuotati e privi di tono.

Divido il volto in 4 macro-aree che tratto complessivamente in una unica seduta:

  • area temporale e perioculare: per depressioni temporali, angolo sopraccigliare basso ed arcata sopraorbitaria ipotrofica, svuotamento e lassità del canto esterno dell’occhio, solco naso-giugale marcato, occhiaie.
  • terzo medio del viso, guance e zigomo: in caso di guance svuotate o ipotrofiche, con lassità cutanea moderata, arcata zigomatica poco pronunciata, dove occorre la sua “ricostruzione”, modellamento solco giugale e depressione delle pieghe naso-labiali.
  • area periorale: rughe/pieghe naso-geniene profonde, perdita del contorno / profilo / volume delle labbra, ipotonia e rilassamento delle pieghe della marionetta (commissure labiali)
  • terzo inferiore del viso: guance basse svuotate/rugose, alterazioni del profilo mandibolare non più lineare ma con lassità (le cosiddette “guance a bulldog”), ipotrofia del mento

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b. Piccoli ritocchi: in tal caso può rendersi necessario iniettare non tanti volumi di filler, ma, in tante zone contemporaneamente, dove occorre introdurre prodotti di differente natura e viscosità, ed esempio:

  • aree specifiche: dorso e profilo nasale (qualora irregolari), arrotondamento della punta del naso (punta piccola e sproporzionata rispetto alla forma/grandezza del naso stesso)
  • correzione delle “ombre” del viso consiste nell’iniezione di moderate quantità di filler in diversi punti del viso che appaiono all’ombra e dove occorre dare più risalto alle prominenze: arcata zigomatica, “valle delle lacrime”, triangolo superiore naso-labiale, angolo della bocca, incisura mentoniera, profilo mandibolare, area preauricolare, ecc (vedi figura)

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Procedura che utilizzo

Si tratta di un trattamento ambulatoriale della durata di 20-30 minuti. Inizialmente con la paziente seduta faccio i disegni sulle zone dove dovrò intervenire. Per la soft-restoration prediligo utilizzare le micro-cannule, le quali avendo una punta smussa, fanno si che il trauma, il fastidio ed il rischio di ecchimosi siano considerati trascurabili se paragonati alla tecnica con ago. Quindi, procedo inizialmente con l’anestesia locale nei punti (mediamente 2-4 per emivolto) dove si dovrà introdurre poi la micro-cannula. Le microcannule sono flessibili o semirigide e di calibro adeguato, per cui permettono di combinare i diversi tipi di filler. Risulta fondamentale la scelta della formulazione corretta del filler, che potrà così permettere una durata maggiore, oltre al risultato estetico desiderato. A fine procedura applico delle compresse di ghiaccio e consiglio di massaggiare moderatamente le zone trattate.

Quanto durano i risultati

I filler attualmente in uso sono prodotti riassorbili di durata temporale più o meno variabile. La durata del trattamento varia in base al tipo di filler impiegato (acido ialuronico, idrossiapatite di calcio, carbossimetilcellulosa) ed all’area trattata, con un minimo di 8-10 mesi ed un massimo di circa 2 anni. Per ottenere una durata significativa sarebbe buona norma fare dei ritocchi di tanto in tanto per mantenere così costante l’effetto nel tempo.