Trattamenti

Filler è una parola che deriva dall’inglese e significa riempitivo. Normalmente sono sostanze in grado di produrre un riempimento temporaneo e in questo caso parliamo di filler riassorbibili, completamente compatibili con i nostri tessuti, oppure sostanze in grado di provocare una lunga durata, quindi una lunga permanenza nei tessuti, in tal caso parliamo di filler semipermanenti o permanenti. Questi ultimi (i filler permanenti) da diverso tempo sono stati vietati in Italia, pertanto, normalmente non ne viene fatto più uso.

I filler temporali di derivazione biologica o sintetica sono caratterizzati dalla proprietà di essere riassorbibili nel tempo. Quelli sintetici sono scevri da possibili reazioni allergiche e/o contaminazioni batteriche. Inizialmente a base di collagene, sono stati quasi totalmente sostituiti dai filler a base di acido ialuronico, che non dà luogo a reazioni allergiche e quindi non richiede alcun test. Vi è attualmente una nuova generazione di filler sintetici, ma sempre riassorbibili, a base di microsfere sintetiche di idrossiapatite di calcio (CaHA) immerse in una soluzione acquosa.
I prodotti sopramenzionati, quindi, quelli che uso personalmente, hanno tutti il riconoscimento americano FDA e quello europeo CE.

Le caratteristiche del filler ideale

  • Biocompatibile con i nostri tessuti
  • Biodegradabile
  • Altamente Purificato
  • Non Tossico
  • Non Cancerogeno
  • Non Allergenico
  • Che risulti naturale con un effetto liftante
  • Possibilmente di media/lunga durata

Le aree da trattare

  • la glabella (le rughe tra le sopracciglia)
  • le rughe del contorno occhi (le cosiddette zampe di gallina)
  • il solco naso-giugale (correzione delle occhiaie)
  • l’arcata sopraorbitaria e l’area temporale laterale
  • il dorso, il profilo e la punta nasale
  • le guance svuotate o ipotrofiche
  • gli zigomi, con proiezione dell’arcata zigomatica
  • le rughe/pieghe naso-geniene e le commissure labiali
  • il contorno, il profilo ed il volume delle labbra
  • le rughe del pavimento del contorno labbra (il cosiddetto codice a barre)
  • l’area e/o il profilo mandibolare
  • il mento
  • il lobo dell’orecchio
  • l’ingrandimento del capezzolo femminile
  • aree corporee: petto, braccia, addome, glutei, polpacci, genitali

Acido Ialuronico

L’acido ialuronico (macromolecola di zucchero) è presente con la stessa composizione fisico-chimica in tutte le specie animali e nell’essere umano. Esso si trova nei nostri tessuti poiché ne fa parte del connettivo (tessuto ovunque nell’organismo umano, occhi, pelle, cartilagine, ecc.). Perciò, i filler che contengono questa sostanza sono certamente compatibili con i nostri tessuti, con la nostra pelle, per cui innocui.

I filler attualmente in uso possono essere di diversa viscosità dai più fluidi ai più densi, fino agli ultimi, i filler macromolecolari adoperati per i riempimenti corporei.
La densità o viscosità del materiale è dovuta alla sua preparazione, ossia al processo di reticolazione, allo scopo di migliorare la stabilizzazione dell’acido ialuronico stesso assicurando una sua lunga permanenza nel sito di impianto. Di conseguenza, la durata può variare dai 3-4 mesi dei filler leggeri ai 9-12 mesi di quelli più viscosi.

- Il filler cosiddetti leggeri o fluidi vengono utilizzati per il trattamento delle rughe fini e sottili, spesso anche per il riempimento delle cosiddette rughe dinamiche (che si notano con i movimenti mimici, ma non tanto quando il viso riposa), come il contorno degli occhi o delle labbra, alcune rughe ai lati della fronte o delle guance.
– Il filler di media densità possono essere utilizzati per il riempimento delle rughe moderatamente presenti su tutto il volto, per il contorno o il volume delle labbra, soprattutto nei soggetti giovanili.
– I filler di alta densità e maggiore viscosità vengono adoperati per il riempimento delle rughe/pieghe molto profonde dei soggetti con pelle matura, ipotonica ed ipotrofica, per la correzione dei volumi del volto, nonché per l’aumento volumetrico delle labbra molto sottili.
– Infine, i filler volumizzanti vengono impiegati per modificare il profilo del volto, l’area malare-zigomatica (la ialuroniplastica), la correzione del dorso nasale (il rinofiller), il profilo mandibolare, nonché il mento, ecc.

La tecnica

Esistono diversi modi per iniettare l’acido ialuronico. La scelta dipende dal grado dell’invecchiamento dei tessuti, dall’area che viene trattata, dal prodotto che utilizziamo, dall’effetto voluto e dalla quantità che occorre iniettare. L’impianto può essere effettuato inserendo l’ago nel tessuto iniettando in maniera lineare mentre si fuoriesce (rughe naso-geniene, contorno labbra, glabella), oppure utilizzando la tecnica a micro-ponfi (contorno occhi, “codice a barre” delle labbra), a ventaglio (commissure labiali), a raggiera (guance, profilo mandibolare), in bolo (arcata zigomatica, mento, dorso nasale), oppure la tecnica multistrato in piani sovrapposti (sottocutaneo, derma profondo o superficiale, ecc.), ad incrocio (guance, naso-geniene, commissure, ecc.).
E’ possibile iniettare nella stessa seduta prodotti di densità e viscosità differente in aree differenti; qualora si interviene sulla stessa zona si inietta in piani differenti.